Orzinuovi (Brescia) – Fino al prossimo 6 novembre, ogni sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e nel pomeriggio dalle 15,30 alle 19 sarà ancora possibile visitare la mostra “Iurs Primae Noctis-50 anni di spose orceane” allestita e inaugurata in occasione della 68esima fiera della zootecnia orceana.

Un riconoscimento alla sensibilità e allo stile tipici della figura femminile, l’evoluzione del gusto nell’abito da sposa, preso a simbolo per testimoniare i cambiamenti sociologi, fino agli anni 90.

L’appello di riaprire gli armadi alla signore orceane è stato lanciato a marzo tramite i social, sono arrivati 50 capi, ne sono stati scelti alla fine 27. Curatore della mostra, Angelo Zucchi e per gli allestimenti: Valentina Tribbia e Marta Martinetti Bellani.

La prima sala, quella legata al mondo contadino degli anni 50 e 60 e ornata con pannocchie e paglia esplica l’importanza attribuita a due momenti clou dell’anno nella famiglia rurale, quali quello del matrimonio e del raccolto.

La seconda stanza è dedicata invece agli anni 70 dove sui vestiti compaiono stampe fiorite, i più eccentrici della collezione.  Qui un prato verde e gerbere bianche adornano gli spazi.

La III sala è intitolata “Edonismo e esotismo”, caratteristiche degli anni 80 sono l’ ostentazione dei volumi e la scelta di mete esotiche, all’estero per il viaggio di nozze, quello raccontato dai quadri che accompagnano ogni abito.

Questa sala come l’ultima è stata abbellita dagli origami creati dalle volontarie di Spazio donna del centro diurno orceano.

Ritorno al rigore ma varietà nello stile per la sala anni 90, l’abito in prima di copertina si presenta davanti ad uno specchio. Si ricorda che sono preventivati due eventi prima che l’esposizione chiuda i battenti, un convegno dedicato alla sartoria e una prova trucco per il matrimonio. Le spose di ieri sembrano consigliare anche oggi.

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Sensibile, fin troppo. Mi piace guardare il cielo con le stelle, cercare la luna e parlarle a volte. Cerco le forme nelle nuvole che passano, amo la filosofia, i libri e stringere le mani alle persone. Mi piace presentarmi sempre con un sorriso, cosi sorridono per un po' anche gli altri. Ho bisogno di sentirmi libera, o di scappare chi lo sa. Magari a vedere i posti più belli della nostra Venere Italia. O anche solo respirare forte il profumo della nostra campagna. Sono pazzerella e molto impaziente. A cuore mi stanno i diritti, quelli delle Donne, per i quali curo la pagina facebook "Alma di Penelope", quelli di chi non ha voce.