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Cremona. Sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo venerdì 3 e sabato 4 marzo, presso la sala Maffei della Camera di Commercio in via Lanaioli, 7, con il sostegno di Cassa Padana, la città ospita un congresso sugli sprechi alimentari. Con delegati provenienti da tutto il mondo per focalizzare non solo sulla questione del cibo sprecato, che per arrivare sulle nostre tavole ogni giorno ha richiesto l’investimento di numerose risorse naturali con un importante impatto ambientale, ma anche sui fattori contaminanti, l’incidenza sulla mortalità e la gestione del rischio. sprechi alimentari_4

La sopravvivenza del genere umano è strettamente legata all’alimentazione, alla sua gestione, alla creazione di sistemi produttivi meno costosi e più efficienti che garantiscano un livello di vita dignitoso. Questo richiede una produzione sana e consapevole degli alimenti per ridurre drasticamente gli sprechi alimentari che portano inevitabilmente a degenerazioni di carattere economico, sociale e politico. Da questi nuovi e vecchi problemi che nasce la necessità di approfondire lo studio di soluzioni efficaci e alternative.

La conoscenza del territorio e delle fonti energetiche alternative consente di aprire nuovi orizzonti verso traguardi impensabili fino a pochi anni fa: il sogno di una sana alimentazione per tutti può trasformarsi in realtà. Gli sprechi alimentari sono spesso causati da una cattiva gestione del suolo e dalla sua contaminazione, che vedono aumentare in via esponenziale gli indici di mortalità. Inevitabile è la ricerca di soluzioni che possano durare nel tempo affinché le condizioni di vita possano godere di stabilità e prospettive proiettate verso orizzonti condivisi di pace e fratellanza tra i popoli.sprechi alimentari_3

I partecipanti alla conferenza sugli sprechi alimentari, aprendo il tavolo di lavoro internazionale, si augurano che la società mondiale possa affrontare la questione dei rifiuti alimentari prendendo in considerazione i vari fattori inquinanti e il loro impatto sulla mortalità per arrivare a un rischio di gestione adeguato alla consapevolezza che solo da questo dipende la sopravvivenza di tutta l’umanità.

Cercheranno di trovare le soluzioni da proporre ai governi per impostare nuovi equilibri per una migliore distribuzione dell’alimentazione evitando gli sprechi del cibo, dell’acqua e delle energie. Di conseguenza impostare scelte produttive che riescano a contenere le fonti inquinanti, la contaminazione dei terreni e delle acque, per ridurre decisamente l’incidenza dei fattori contaminanti sulla mortalità delle popolazioni. Una scelta indispensabile e non  rinviabile per consegnare alle generazioni future un pianeta più equo e sostenibile.pane 1

Un cambiamento della gestione produttiva e la riduzione della spreco e anche da stimolo per i processi d’integrazione, allo scopo di promuovere la cultura della individuazione, protezione e sfruttamento pacifico delle risorse naturali atte a migliorare la ricerca e la prevenzione dei fattori degenerativi che incidono negativamente sulla collettività mondiale.

Il convegno del 3 e 4 marzo è organizzato dal Centro Incontri Diplomatici, in partnership con la Fe.N.Co. (Federazione Nazionale Consoli esteri ). Sotto l’Alto patrocinio del Parlamento europeo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, del Ministero dell’Ambiente, del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, del Corpo Consolare di Torino e del Consiglio della Regione Lombardia. Nonché della Provincia di Cremona, del Comune di Cremona e della Camera di Commercio di Cremona.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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