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Brescia. C’è una linea nera che unisce tre città colpite al cuore dal terrorismo. Una linea lunga oltre trecento chilometri, da anni quella linea diviene un percorso, o meglio viene seguita di corsa dai componenti della staffetta podistica “per non dimenticare”.
Le tre città sono:

Milano, Piazza Fontana 12/12/1969 17 morti, 88 feriti

Brescia, Piazza d ella Loggia 28/5/1974 8 morti, 102 feriti

Bologna, Stazione FS 02/08/1980 85 morti, 200 feriti

Caldo soffocante e un’afa che strozza la gola in questa torrida estate di pianura, aliena ogni fisica iniziativa al di fuori del lavoro quotidiano, attività sportive sono rinviate, ora si cerca il refrigerio e si pensa alle vacanze imminenti, salvo il fatto che ci si può impegnare per uno sforzo podistico se il richiamo è un inno alla giustizia, per “scambiarsi la memoria”.

Anche quest’anno 30 luglio in piazza Fontana davanti alle targhe della strage passeranno donne e uomini liberi, correranno e ogni passo sul caldo asfalto sarà un nome sussurrato di una vittima dell’odio, troppi passi, troppe vittime, troppi nomi.

Domenica 31 luglio arriveranno in piazza Loggia, nel cuore della città, simbolo di una ferita mai rimarginata, ma mai dimenticata. L’instancabile lavoro per la ricerca della verità e per il conseguimento di giustizia, prodotto dalle Associazioni dei Familiari delle Vittime, dalle istituzioni locali, da associazioni ed organizzazioni democratiche, da molti singoli cittadini e cittadine, sta conseguendo risultati importanti, non soltanto sul piano della coscienza storica e politica, ma anche su quello giudiziario.

La staffetta che passa per il cuore di Brescia il 31 luglio riparte alla volta di Bologna, per raggiungere il 2 agosto la stazione di Bologna. Alle 10,25 del 2 agosto del 1980 esplose la bomba alla stazione.

L’iniziativa parte dall’Associazione Nazionali Partigiani D’Italia che sceglie il cuore dell’estate, per non mollare mai, per restare sempre all’erta perché violenza, guerra, dittature e terrorismo insanguinano sempre, purtroppo, ogni generazione. Il significato della lunga corsa a staffetta che percorre le strade della Lombardia e dell’Emilia, è profondo e drammaticamente attuale, percorre l’angoscia di un terrorismo mai sconfitto, di stragi e la situazione internazionale che sconvolge il pianeta tormentato da tante guerre e terrorismo che non “vanno mai in ferie”.

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