Mi riscrive Stellina, 28 anni, femmina, mano destra

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Grazie a Stellina, per avermi riscritto, ma – soprattutto – per avermi spiegato, narrandomi in sintesi il suo passato, il “perché” di certe chiusure che apparivano nella grafia precedentemente analizzata.

Stellina scrive una frase veramente bella, che dovrebbe essere d’aiuto per chi si trova in un momento di “impasse” nella propria vita. La riporto, integralmente:
Mi rendo conto che mi sono chiusa a tutto ciò che mi circonda e mi sento diffidente e pessimista in tutto. Mi sento come un pulcino fuori dal nido e ci sono momenti in cui mi sento molto debole, ma poi mi ricredo, perché – nel momento in cui mi trovo ad affrontare dei problemi – mi rendo conto di avere sempre la forza di affrontarli”.

Le avversità, sull’essere umano, hanno un potere molto variegato: c’è chi si deprime, chi rifiuta il nuovo, c’è chi affronta a spada tratta tutto e tutti. Stellina è fortunata: dopo un momento di debolezza e di chiusura (diffidenza e pessimismo), di ricerca del nido affettuoso, dell’accoglienza dolce (pulcino), di timore di non saper che fare (debolezza), ecco che le forze ritornano e che sono portatrici di buona vittoria personale, con scelte e decisioni che poi si rivelano giuste. Ma a cosa è dovuta, questa “forza”?

Ora, leggendo, Stellina forse sorriderà…ma la sua capacità di reagire è un dono che i suoi genitori le hanno fatto, con quella educazione così restrittiva a cui, in passato, ha voluto ribellarsi. La ribellione di allora, contro quella che pensava essere una prevaricazione ingiusta è assolutamente identica alla ribellione contro le avversità di oggi.

Stellina potrà avere, sì, momenti di cedimento. Ma nessuno la stroncherà mai, perché è forte, intelligente e dotata di una sensibilità “vera” che la fa combattere ed insorgere contro tutte le ingiustizie: quelle educative, quelle delle avversità, quelle della vita. Solo una domanda: che “Mamma “ è Stellina? Permissiva o restrittiva? Autoritaria od autorevole? Sa alternare per la sua bambina, in modo equilibrato, dolcezza e severità? Sa dire “Sì” o “No” al momento giusto, senza farsi impietosire da capricci, lamenti e bronci? Sa amare la bambina senza soffocarla? Dalla scrittura emergono queste buone caratteristiche…
Basta metterle in atto, no?

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.