Tempo di lettura: 3 minuti

Brescia. Dai rumori dell’India ai silenzi dell’ Asia orientale, dall’Afghanistan all’Italia, dall’Africa agli Stati Uniti: immagini vibranti e colorate documentano i momenti di quiete durante il quale le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

In occasione di Brescia Photo Festival 2017, in prima mondiale fino al 1° ottobre, il museo di Santa Giulia propone:  Steve McCurry. Leggere. La mostra, curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari, da Roberto Cotroneo,  è collegata alla fortunata serie di immagini che McCurry ha riunito in un magnifico volume, che è anche un best seller del settore a livello mondiale.

SERBIA Steve McCurry
Serbia

Ma quelle che compaiono in quella pubblicazione sono solo alcune delle foto che popolano la più ampia mostra che il noto fotoreporter statunitense sta proponendo a Brescia. L’inedita selezione di fotografie proposta nella grande mostra bresciana vuole costituire anche un omaggio di McCurry al grande fotografo ungherese André Kertész.

La rassegna allestita negli spazi del Complesso di Santa Giulia, presenta circa 70 fotografie che ritraggono persone da tutto il mondo assorbite nell’atto intimo e universale del leggere. Le persone sono catturate dall’obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportare le persone in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell’uomo.

KUWAIT Steve McCurry
Kuwait

Dai luoghi di preghiera in Turchia, alle strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’ Asia orientale, dall’Afghanistan all’Italia, dall’Africa agli Stati Uniti: immagini vibranti e colorate documentano i momenti di quiete durante il quale le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

Le fotografie che rendono omaggio alla parola scritta sono accompagnate da una serie di citazioni di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo, che costituiscono una sorta di percorso parallelo, un contrappunto di parole dedicate alla lettura che affiancheranno gli scatti di McCurry per coinvolgere ulteriormente il visitatore.

Una sezione conclusiva presenta i libri pubblicati in questi anni con le foto di Steve McCurry, anche quelli che sono oggi introvabili, accanto alle foto originali che sono state scelte dal fotografo per le copertine e che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

 Yangoon, Birmania, 1995
Yangoon, Birmania, 1995

Immagini e parole sono inserite in un allestimento progettato da Peter Bottazzi, che invita il visitatore a ritrovare un rapporto intimo e diretto con la lettura, ma anche con le immagini di Steve McCurry che la rappresentano.

Le mostre monografiche dedicate a Steve McCurry  hanno registrato in questi anni una straordinaria partecipazione di pubblico, raggiungendo di recente l’eccezionale risultato di un milione di visitatori: un pubblico davvero ampio ed eterogeneo, costituito in larga misura di giovani e giovanissimi. Steve McMurry è un punto di riferimento per questo pubblico, che nelle sue fotografie riconosce un modo di guardare al nostro tempo.

Con questa nuova mostra Steve McCurry presenta per la prima volta selezione inedita delle sue foto che, sul filo della tematica universale della lettura, attraversa oltre trent’anni di un’eccezionale carriera.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *