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Brescia. È da decenni che si conosce la situazione allarmante dell’acqua delle falde della città. Purtroppo l’acqua della falda bresciana è fortemente inquinata, soprattutto in superficie, ma anche in profondità, dato che la circolazione idrica nel sottosuolo comporta un continuo rimescolamento dell’acqua stessa. Sono stati trovati: metalli pesanti (cromo, mercurio), composti clorurati (policlorobifenili, tetracloruro di carbonio, cloroformio, tetracloroetilene), nitrati (nella Bassa). Queste sostanze, provenienti dalle attività industriali e agricole, non dovrebbero esserci perché sono cancerogene e neurotossiche, soprattutto per i bambini.

La Tavola Provinciale Basta Veleni, ha organizzato una mobilitazione sabato 13 aprile alle ore 10,30 in piazza della Repubblica, pacifica e non violente, per un acqua sana e libera da veleni.

“Non ci consola sapere che alcuni valori permangono entro i limiti di legge, quando tali limiti sono stati fissati in modo arbitrario e mutevole secondo i vari interessi in gioco” affermano i promotori della mobilitazione “la popolazione bresciana è sottoposta ad un lento avvelenamento a causa dell’inquinamento di acqua, aria e terra.

Chiediamo alle autorità di:

  • Individuare ed informare i cittadini/e circa le principali fonti di contaminazione eintervenire perché vengano immediatamente interrotte. In particolare, invitiamo a porreattenzione ai siti: Caffaro da Via Milano fin verso Castelmella; Baratti-Inselvini a Chiesanuova; Iveco, Pietra e a tutto il comparto ex-industriale di Via Milano / Monte Maniva; ex cava poi discarica Piccinelli a Buffalora con 10.000 m³ di scorie d’auto (carfluff) e 135.000 m³ di scorie di fonderia contaminate da cesio 137 radioattivo; l’eccessivaconcentrazione di allevamenti e di liquami nella Bassa;
  • Aprire un dibattito pubblico circa i metodi, i tempi, i finanziamenti necessari allebonifiche di tali aree i cui percolati avvelenano la nostra acqua;
  • Monitorare attentamente tutte le sostanze inquinanti, con adeguata informazionepubblica e vigilanza sui singoli scarichi civili, industriali, agricoli;
  • Accelerare la realizzazione di adeguati ed efficienti sistemi ed impianti di depurazionein Val Trompia, in modo da bonificare il Mella, bacino di scarico purtroppo di molteaziende e fonte di inquinamento non solo per la valle, ma anche per la città e la pianura;
  • Definire un quadro complessivo dei costi di trattamento sostenuti per la potabilizzazionedell’acqua e la riduzione del cromo VI.

vogliamo un futuro vivibile per noi e per i giovani!”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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