Una petizione per fermare le bombe a grappolo, le così dette cluster bombs, è stata lanciata in questi giorni dall’associazione “Campagna Italiana Contro le Mine onlus” e sostenuta da Banca Etica, per chiedere la rapida approvazione del disegno di legge “Divieto di finanziamento delle imprese che svolgono attività di produzione, commercio, trasporto e deposito di mine antipersona ovvero di munizioni e submunizioni a grappolo”. Disegno di legge bloccato da quasi 2 anni in Commissione Finanze del Senato e della Camera, sperando che le firme possano far riprendere l’iter ed essere discusso quanto prima. (S.57 Senato) (C 119 ).IMG_4086

Le mine antiuomo sono la piaga delle guerre che affliggono oggi molte nazioni, tanto che qualcuno parla di 3ª guerra mondiale. Migliaia di persone muoiono e soffrono a causa degli ordigni, il 90% sono civili, donne, anziani e bambini. Qualcuno li chiama effetti collaterali. Le bombe a grappolo, versione moderna delle mine antiuomo, sono armi indiscriminate, continuano a causare morte e mutilazioni anche decenni dopo la fine di un conflitto. Per questo motivo sono state messe al bando, ma alcuni paesi che non hanno aderito alla convenzione continuano a produrle, venderle e utilizzarle. La petizione vuole fermare i finanziamenti internazionali dati alle aziende che ancora producono queste subdole munizioni che uccidono e mutilano civili innocenti.afghanistan

L’Italia, dal canto suo, ha firmato la Convenzione sulle munizioni a grappolo il 3 dicembre 2008 e ratificato la Convenzione stessa il 21 settembre 2011. Il 16 marzo 2011 il Senato italiano ha approvato all’unanimità la legislazione per ratificare e applicare la Convenzione sulle munizioni a grappolo. La Camera dei Deputati ha seguito l’esempio il 18 maggio 2011. Il 4 luglio 2011 è stato pubblicata la legge sulla Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Oslo sul divieto delle munizioni a grappolo (Legge n. 95/2011 ).

La legge 95/2011, tra le varie indicazioni all’art 7, comma 1,prevede: Art. 7 Sanzioni 1. Chiunque impiega, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 3, sviluppa, produce, acquisisce in qualsiasi modo, stocca, conserva o trasferisce, direttamente o indirettamente, munizioni a grappolo o parti di esse, ovvero assiste anche finanziariamente, incoraggia o induce altri ad impegnarsi in tali attività, é punito con la reclusione da tre a dodici anni e con la multa da euro 258.228 a euro 516.456.IMG_4355

La petizione vuole fermare il flusso di finanziamenti di sostegno alle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e sub-munizioni cluster da parte delle banche, delle SIM, delle società di gestione del risparmio, delle SICAV, dei fondi pensione, delle Fondazioni bancarie e di tutti gli intermediari finanziari.

La petizione:

fermiamo gli investimenti esplosivi
mine e  bombe a grappolo armi già proibite perché disumane, armi che uccidono e mutilano civili, anziani, donne e bambini anche decine di anni dopo che i conflitti sono terminati, armi che continuano ad essere usate nei recenti conflitti come  in Siria ed Ucraina.

La petizione mira a raggiungere 10.000 adesioni nel più breve tempo possibile.
I finanziamenti ai produttori di queste armi vengono assicurati attraverso diversi canali finanziari. abbiamo bisogno di tutto il sostegno possibile affinché attraverso i risparmi degli italiani non vengano finanziate attività di produzioni di armi già bandite dal nostro paese.

Le adesioni saranno presentate al presidente del senato Pietro Grasso, alla presidente della camera Laura Boldrini per chiedere di sostenere  un iter certo della legge per proibire i finanziamenti ai produttori di queste armi.

Firma la petizione