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Un rombo di motore si avvicina nel buio delle campagne del Nord Italia. L’aereo entra nelle
vite degli uomini del XX secolo che guardano ammirati un prodigio tecnologico.

Quell’aereo porta bombe, fuoco e distruzione. Lontano dai fronti, dagli eroi celebrati dalla
propaganda fascista. Lo porta tra donne, anziani e bambini. Tra le vite comuni di chi dall’inizio della guerra ha vissuto in luoghi abbandonati e sospesi, lavorando sodo e rimanendo in attesa di notizie dal fronte.

Il rombo dei motori dei bombardieri inaugura una notte lunghissima, obbliga a nascondersi, a spegnere le luci per non essere visti. Ma la guerra aerea non è solo distruzione, è anche vita nuova. E’ paura e stupore, spettacolo di luce, fascinazione per la liberazione di energie mai conosciute prima.

E resistenza: la vita continua nella notte, l’aereo viene soprannominato ‘Pippo’, entra nel quotidiano: è un gioco per i bambini che trovano rifugio durante gli attacchi, è fonte di materia prima per la costruzione di utensili. Le bombe e gli oggetti che cadono dagli aerei vengono riutilizzati e diventano candelabri, giocattoli, vestiti.

Qual è il ruolo dell’aereo nella guerra? La tecnologia è un elemento che attraversa le nostre vite e ci permette di confrontarci con la nostra natura. Notte e giorno, vicino e lontano, bene e male.

Se lo sono chiesti tre amici bresciani, Luca Bozzoli, Federico Gesualdi e Nicola Nardi, e per trovare una risposta a tanti interrogativi, negli ultimi tre anni si sono messi a caccia degli ultimi testimoni raccogliendo 45 testimonianze dirette dei bombardamenti aerei di fine guerra tra persone del mantovano e del bresciano.

Da questo lungo e appassionato lavoro è nato Le storie di Pippo un documentario per la radio che andrà in onda su Radio Rai 3 il 22, il 24 e il 26 (tre episodi di 15 minuti) alle 19.50 nell’ambito della trasmissione Tre Soldi dove potranno anche essere riascoltate in podcast.

Le storie di Pippo si svolgono in Pianura Padana  nel periodo compreso tra il 1943 ed il 1945.

Il territorio del nord Italia è in mano alla neonata Repubblica Sociale Italiana, che lo gestisce con l’aiuto dell’ingombrante alleato germanico. Mussolini è stato da poco reintegrato da Hitler a capo di questo stato satellite e di quanto rimane del vecchio fascismo.

A sud, inglesi e statunitensi stanno lentamente risalendo la penisola, con la “cobelligeranza” della monarchia italiana. La manovra delle forze Alleate prevede di stringere a tenaglia il Reich tedesco da ogni direzione e il giungere alle Alpi da sud è un obbiettivo di questa più grande strategia.

Quando gli americani sbarcano in Sicilia nel luglio 1943 è quindi solo questione di tempo: le forze dell’Asse sono in grave crisi e prima o poi i tank americani arriveranno al fiume Po.

Molti testimoni diretti tra i quarantacinque intervistati per questo documentario non conoscono la provenienza degli aerei che li hanno bombardati.

Pippo è una figura sinistra e mitologica, un capro espiatorio. Viene identificato da alcuni con
l’esercito tedesco e da altri, correttamente, con le truppe aeree alleate.

Le storie di Pippo non è il racconto della guerra ma del suo riflesso negli sguardi degli esseri umani, non è una storia passata ma presente.

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