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Cremona. Conto alla rovescia per il Festival Storie Bambine dedicato all’infanzia che si svolgerà in città dal 16 al 29 ottobre. Promosso dalla Cooperativa sociale Il Cerchio di Cremona e da numerosi soggetti cittadini.

Storie Bambine conta più di 40 eventi in due settimane tra animazioni, incontri e spettacoli rivolti a bambini e ragazzi, ma anche ad adulti, insegnanti, operatori del settore educativo e, in generale a tutta la cittadinanza, con l’intento di celebrare la narrazione come momento magico in cui adulti e bambini si ritrovano e in cui riscoprono l’emozione dell’ascolto e del racconto.

Il programma del Festival prevede nei giorni infrasettimanali alla mattina incontri dedicati alle scuole di diverso ordine e grado, ovvero scuole per l’infanzia, scuole elementari e scuole medie, ai quali ad oggi sono iscritti circa 700 bambini e ragazzi. Nei pomeriggi e nei fine settimana sono invece previsti incontri e laboratori gratuiti organizzati dalle librerie della città, spettacoli teatrali e incontri di formazione rivolti ad insegnanti e operatori, accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

“I bambini e le bambine che abitano i nostri contesti – scrivono gli organizzatori – i nativi digitali, sono pronti per giocare le regole dell’attualità; sono tecnologici, competenti, smaliziati, piccoli adulti. Spinti ad essere adultizzati, dovrebbero poter essere bambini, solo bambini, bambini e basta.

Forse è il caso di avvicinarci all’infanzia con uno sguardo complice, sincero, autentico. Magari facendo leva sulla passione per l’incanto che si svela negli occhi di un bambino quando ascolta una storia, un momento unico e speciale che fa dell’adulto l’accompagnatore e il custode.

Per questo è necessario, con urgenza, interrogarsi intorno a quale sia lo stato dell’arte della parola narrativa e della narrazione orale nella interazione tra i bambini e gli adulti implicati nella relazione educativa. Sono sempre meno i momenti di condivisione dell’atto narrante e anche l’incontro con i libri viene vissuto con titubanza dagli adulti. Spesso questa funzione affabulatoria è ampiamente delegata ai media.

Dobbiamo allora lavorare per ridare smalto al contatto comunicativo reale e non virtuale, autentico e non analogico, che spinga a ritrovare l’intesa con la parola ascoltata con la voce sentita. Niente e nessuno può sostituire l’incantamento, lo stato di profonda identificazione, che si coglie nello sguardo del bambino che ascolta una storia dalla voce dell’adulto che la racconta.”

Per venire incontro a diverse esigenze, Storie Bambine si articola in diversi percorsi tematici dedicati alle scuole e alla cittadinanza. Nel programma Storie Bambine per le scuole e per la cittadinanza.

E’ sulla base dell’esperienza della cooperativa Il Cerchio che nasce Storie Bambine: “Un’invasione di storie e racconti, un’occasione di confronto tra generazioni, una celebrazione dell’incantamento e della fantasia che solo la narrazione può suscitare. Questo e molto altro sarà Storie Bambine: un regalo fatto ai bambini di tutte le età. Dopotutto, un regalo alla città”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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