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Brescia. Organizzato dal Centro Teatrale Bresciano, con il coordinamento scientifico di Roberto Chiarini, parte il ciclo intitolato “Storie Bresciane 1945-1963: LA RIPARTENZA”, per riflettere secondo diverse prospettive sul tema della ripartenza dell’Italia e della città di Brescia. Agli approfondimenti si affiancheranno letture sceniche di testi e documenti del periodo, per un’offerta di carattere multidisciplinare che unisce rigore storico e parola teatrale.

Dal 7 febbraio all’11 aprile al Teatro Sancarlino di Brescia, con ingresso libero e prenotazione obbligatoria.

Il Centro Teatrale Bresciano è orgoglioso di presentare la seconda edizione di Storie bresciane, il ciclo di lezioni che propongono, attraverso sei incontri di alto profilo culturale, un articolato approfondimento della storia della città.

Dopo l’ampio riscontro ottenuto nella prima edizione (svoltasi nell’autunno del 2019), il ciclo di incontri è nuovamente affidato al coordinamento scientifico del professor Roberto Chiarini, ed è dedicato alla ricostruzione dell’Italia e di Brescia nel dopoguerra. Argomento significativo, data la complessa e incerta fase storica che stiamo attraversando, che culminerà in una importante mostra sull’argomento, la cui inaugurazione è prevista per l’autunno.

Il CTB contribuisce a questo percorso di memoria e riflessione storica con un ciclo di incontri dedicato a indagare il tema della ripartenza dell’Italia e della città di Brescia secondo varie prospettive: economica, sociale, politica, di costume, urbanistica, con un focus dedicato a due personalità particolarmente rappresentative dello spirito di rinascita della nostra città dalle macerie della guerra: il sindaco Bruno Boni e Padre Ottorino Marcolini.

I sei incontri-lezione proposti vedono l’accostamento di riflessioni e analisi storiche – offerte dai maggiori studiosi dell’argomento – a letture sceniche di documenti e testi letterari del periodo. Un approccio multidisciplinare che coniuga rigore storico e parola teatrale, per sperimentare un modo avvincente di raccontare un aspetto decisivo della storia recente del nostro paese e della nostra città.

Il programma:

Il primo appuntamento in programma il 7 febbraio avrà come protagonista lo storico, saggista e giornalista Mario Avagliano, studioso di storia del Novecento, con particolare riferimento a fascismo, resistenza, deportazioni e dopoguerra, il cui intervento sarà accompagnato dalle letture di Daniele Squassina.

Secondo incontro del ciclo, il 21 febbraio, Ricostruire l’Italia, ricostruire l’economia sarà condotto da Giulio Sapelli, che ha insegnato Storia economica ed Economia, al centro della lezione, i cambiamenti decisivi degli anni del dopoguerra che portarono alla definizione del sistema economico italiano. Le letture sono affidate a Silvia Quarantini.

Il 7 marzo sarà Maurizio Tira – Rettore dell’Università degli Studi di Brescia è  il protagonista dell’appuntamento intitolato Dopo le bombe. La ricostruzione urbanistica dell’Italia.

Professore ordinario di Storia contemporanea Emanuela Scarpellini presenterà, il 21 marzo, una riflessione sui consumi e sull’impatto dei grandi avvenimenti politici ed economici nella vita di tutti i giorni che caratterizzarono gli anni del dopoguerra, vedrà le letture di Giuseppina Turra.

Padre Marcolini, “l’ingegnere di Dio” è il titolo dell’approfondimento a cura di Elena Pala, professoressa di Storia contemporanea il 28 marzo, accompagnata dalle letture di Daniele Squassina.

Ultimo incontro della rassegna, l’11 aprile, è affidato a Roberto Chiarini, già professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano e curatore di Storie bresciane, vedrà le letture di Luciano Bertoli.

Storie bresciane è una rassegna realizzata con il patrocinio dell’Università degli Studi di Brescia e in collaborazione con il Centro Studi RSI, Fondazione Provincia di Brescia Eventi, Associazione Bruno Boni, Fondazione Padre Ottorino Marcolini.

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 17.30. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero fino a esaurimento dei posti disponibili con prenotazione obbligatoria sul sito www.centroteatralebresciano.it.