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Brescia. Aleggia già un clima natalizio, con le primi addobbi pur nel tempo sospeso che stiamo vivendo. In occasione delle prossime festività natalizie la Fondazione ASM e la rete Brescia Buona lanciano “Storie di Natale”, on line dal 2 al 23 dicembre. Brescia Buona formata da nove cooperative sociali attive nell’ambito della ristorazione e dell’accoglienza solidale, proseguono nell’impegno intrapreso di promozione del territorio attraverso l’arte e la cultura.

Con Somebody Teatro della Diversità e Teatro Telaio arrivano le “Storie di Natale” un’iniziativa realizzata in collaborazione con il coordinamento di Cieli Vibranti, che per Brescia Buona cura la direzione artistica e organizzativa.Sulla pagina Facebook e instagram di Brescia Buona, per quattro mercoledì dal 2 al 23 dicembre e saranno pubblicati dei video originali con letture e performance a tema natalizio, tra testi inediti e pagine d’autore, con leggerezza ma senza rinunciare alla riflessione sui temi cari al progetto: solidarietà e attenzione per i bisogni delle persone più fragili, valorizzazione del patrimonio enogastromico locale, ruolo della cultura come spazio di aggregazione della comunità.

Il Teatro Telaio continua la sua ricerca attorno alla festa e alla ritualità del Natale, alle sue radici e derivazioni culturali, al suo significato, alle sue affinità antropolgiche con feste e riti di altre culture.
Con “Storie di Natale”abbiamo deciso di tornare alle origini per evitare che un patrimonio culturale e di tradizione condiviso da secoli si perda nei meandri della memoria e sempre meno venga trasmesso alle nuove generazioni.”
Raccontano dal Teatro Telaio.
“Se un tempo i bambini non sapevano cosa volesse dire mirra, ora in molti non sanno cosa sia l’incenso e sembrerebbe rimanere solo l’oro.

Il nostro intento è, quindi, portare in dono un po’ di oro, incenso e mirra a tutti i bambini: a quelli che, figli di altre culture e religioni, si trovano a sperimentare lo scintillio delle festività natalizie senza sapere da dove nasca e a quelli che, semplicemente, non hanno più l’occasione di ascoltare chi tramandi le tracce delle loro tradizioni.
Per rinnovare la gioia che scaturisce dalla condivisione, dallo stare assieme attorno a una luce e trovare calore nella vicinanza con i propri simili.
Recuperare una serie di parole perdute, di simboli e personaggi che, testimoni e partecipi di una storia narrata e tramandata nei secoli, rischiano di perdersi nei lustrini e nelle luminarie del nostro tempo.”