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Asola (Mantova) – Il 10 febbraio è stato scelto, a partire dal 2005, dal Parlamento italiano come “Il Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, a seguito della sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale.

L’Amministrazione di Asola, per in memoria di questa ricorrenza, organizza un incontro Venerdì 3 marzo alle ore 21.00 presso il Museo Civico “G. Bellini”, dal titolo: “Un paese perfetto. Storie e memorie degli esuli giuliano-dalmati con riferimento ad una famiglia asolana”. L’incontro sarà curato dalla professoressa Gloria Nemec, docente triestina di Storia Sociale.

L’interesse per le metodologie della storia orale portano la prof.ssa Nemec, a metà anni ’90, a collaborare con l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano, Fiumano, Dalmata (IRCI) e a raccogliere così le prime testimonianze poi confluite nella pubblicazione “Un paese perfetto”, libro da lei stessa definito un “apripista del mondo della diaspora”.

Una lettura che permette di comprendere il trauma della popolazione giuliano-dalmata, dallo sradicamento alla fatica dell’integrazione in una città, quella di Trieste, amministrata nel dopoguerra dal governo anglo-americano (1945-1954), che divenne “capitale dei profughi” e successivamente principale luogo di insediamento di più di 60.000 esuli.

L’autrice tesse con maestria l’intreccio delle vite e dei discorsi – da lei raccolti, trascritti, elaborati, confrontati tra loro e con altra documentazione – che riguardano la comunità dagli anni ’30 al definitivo inserimento nella realtà triestina del dopoguerra – seguendo la raffigurazione di una civiltà contadina sino alla sua definitiva scomparsa.

Le ricerche hanno dato luce a molti racconti e tra questi ha trovato spazio anche la storia di una famiglia asolana.

La serata si inserisce all’interno di un ricco programma di appuntamenti cultuali organizzati dal Comune di Asola. Il calendario completo è on line sul sito del Comune.

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Daniela Iazzi
Cremonese di origine, studentessa a Milano e residente a Fidenza. Frequenta la Bocconi e si specializza in Arte, cultura e comunicazione. Lavora dal 2005 presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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