Tempo di lettura: 3 minuti

Cremona. La rassegna musicale dedicata al più grande liutaio della storia accende l’autunno cremonese e raccontare, con i più acclamati artisti del panorama musicale internazionale, tutto il fascino e la suggestione degli strumenti ad arco: Stradivarifestival, giunto alla nona edizione, torna all’Auditorium Giovanni Arvedi fino al 13 novembre, con la direzione artistica di Roberto Codazzi.

Un autunno ritrovato e in presenza allietato dalla musica degli strumenti ad arco simboli della città:

  • All’Auditorium Giovanni Arvedi, Lisa Batiashvili, Stefan Milenkovich, Enrico Bronzi, Gli Archi di Cremona, Domenico Nordio, Jorge A. Bosso, Giuseppe Gibboni e Konstantin Manaev esaltano la magia degli strumenti ad arco
  • Omaggio al genio di Stradivari con un’esecuzione in prima mondiale assoluta
  • L’appendice novembrina con l’attesissimo Assolo di Sergej Krylov

Protagonista del concerto inaugurale (sabato 25 settembre, ore 21) una delle stelle più luminose della scena violinistica mondiale: Lisa Batiashvili, al suo debutto assoluto a Cremona. In scena con la pianista ucraina Milana Chernyavska e il violoncellista tedesco Sebastian Klinger, l’artista georgiana suona un preziosissimo Guarneri del Gesù del 1739.

È targato Cremona il concerto di domenica 26 settembre (ore 18), che segna il debutto de Gli Archi di Cremona, ensemble che riunisce i migliori violinisti ed esecutori di strumenti ad arco della città. Non è tutto: per l’occasione il compositore cremonese Roberto Solci ha composto lo Stradivari Concerto, un brano per violino e orchestra che è presentato qui in prima mondiale ed è affidato per la parte solistica all’interpretazione di uno dei più noti violinisti italiani, Domenico Nordio.

Il secondo fine settimana di programmazione di Stradivarifestival propone due appuntamenti per nulla scontati, il primo dei quali vede protagonisti il violinista Stefan Milenkovich e il violoncellista Enrico Bronzi (sabato 2 ottobre ore 21). I due virtuosi si esibiscono insieme per dare vita a una scaletta che, in piena libertà, impagina di tutto e di più: dalle Suite di Bach ai Capricci di Paganini, da antiche melodie di Dowland ai volteggianti brani viennesi di Fritz Kreisler.

Domenica 3 ottobre (ore 18) è la volta di un inedito trio di fuoriclasse: il violoncellista argentino Jorge A. Bosso, il primo clarinetto della Scala Fabrizio Meloni e Gloria Campaner, pianista veneziana vincitrice di oltre venti concorsi nazionali e internazionali. Tre virtuosi per una cavalcata fra gli stili e le epoche, dai classicismi di Brahms a echi di Frank Zappa, fino alle tinte forti del nuevo tango di Piazzolla, del quale quest’anno si celebra il centenario della nascita.

Dall’incontro di un ensemble storico con uno dei giovani astri più promettenti del panorama italiano nasce il concerto di sabato 9 ottobre (ore 21): I Musici, gruppo che festeggia i suoi primi 70 anni, e il violinista Giuseppe Gibboni sono i protagonisti di un concerto che, fra pezzi classici e brani di sfacciato virtuosismo, unisce la tradizione del “bel suono” italiano alla travolgente bravura di un talento dell’archetto che ha già conquistato pubblico e critica.

All’insegna del crossover e del divertimento puro è invece il concerto conclusivo (domenica 10 ottobre, ore 18), con l’istrionico violoncellista Konstantin Manaev, artista fra i più contesi per la sua versatilità e il suo talento, e il trascinante Signum Saxophone Quartet che, con la sua contagiosa freschezza, ha stregato le platee di mezzo mondo.

Sabato 13 novembre (ore 21), infine, appuntamento con una sorta di appendice novembrina della rassegna insieme a Sergej Krylov, ambassador e artista in residenza di STRADIVARIfestival. Assolo, il progetto che Krylov ha pensato in esclusiva per l’Auditorium Giovanni Arvedi, è un vero e proprio triplo salto mortale senza rete di protezione: un programma di difficoltà micidiale, dalla Ciaccona di Bach alla Sequenza di Berio, da lasciare senza fiato.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul festival sono disponibili sul sito www.stradivarifestival.it.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.