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Cremona – Gran finale per lo “Stradivarifestival” che si conclude con un eccezionale doppio appuntamento.

Venerdì 11 ottobre alle 21 l’Auditorium Giovanni Arvedi vede tre solisti di fama internazionale – il violinista Guido Rimonda, il pianista Ramin Bahrami e il flautista Massimo Mercelli – unire le forze alla Camerata Ducale. Per l’occasione, Rimonda suonerà il Violon Noir, lo Stradivari del 1721 dalla storia affascinante e misteriosa appartenuto a Jean-Marie Leclair, uno dei più grandi virtuosi dell’archetto del diciottesimo secolo. Il programma è imperniato sui capolavori per strumenti di Johann Sebastian Bach; in particolare, il movimento centrale (Affettuoso) del Quinto Concerto Brandeburghese offre una trama cameristica da sonata a tre dal pathos delicato, in un regolare alternarsi di sonorità forte e piano che esaltano l’architettura formale.

Per la serata conclusiva, sabato 12 ottobre (ore 21)Stradivarifestival ha in serbo un concerto che vede protagonista uno dei violinisti più ammirati e versatili della scena internazionale: Daniel Hope, che, imbracciando il violino Guarneri del Gesù “ex Lipinski” 1742, porta all’Auditorium Giovanni Arvedi la formidabile compagine di cui è direttore musicale, la Zürcher Kammerorchester, con un programma che spazia fra Gluck, Haydn e Mozart.

STRADIVARIfestival è promosso da Museo del Violino, Fondazione Arvedi Buschini e Unomedia, con il patrocinio del Comune di Cremona e il sostegno di MDV friends, Adecco, Air Liquide, Steel Mont e Willis Tower Watson.

Programma

  • Venerdì 11 ottobre

Auditorium Giovanni Arvedi, ore 21

Guido Rimonda direzione e violino

Ramin Bahrami pianoforte

Massimo Mercelli flauto

Camerata Ducale

  1. S. BachConcerto in la minore per flauto, violino, clavicembalo (pf), archi BWV 1044
  2. S. BachConcerto n. 5 in fa minore per pianoforte e archi BWV 1056
  3. S. BachConcerto Brandeburghese n. 5 per flauto, violino, clavicembalo (pf), archi BWV 1050

Guido Rimonda suona il violino Antonio Stradivari “ex Leclair” 1721

Guido Rimonda è una delle personalità musicali più complete ed affascinanti dell’odierno panorama violinistico italiano. I suoi concerti e CD hanno ricevuto consenso unanime da parte di pubblico e critica.

Nel 1992 crea la Camerata Ducale e nel 1998 è tra i promotori del Viotti Festival, assumendone il ruolo di Direttore musicale.

Parallelamente alla stagione concertistica piemontese si esibisce all’estero e nelle più importanti sale concertistiche italiane. Nel 2012 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici.

Ramin Bahrami è considerato uno dei più interessanti interpreti di Bach al pianoforte. È entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti pop di Gfk. Le sue registrazioni vengono regolarmente trasmesse dalle maggiori emittenti internazionali. Ha scritto due libri per Mondadori e un terzo edito da Bompiani dal titolo Nonno Bach. È stato insignito del premio Mozart Box per l’appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica e gli è stato conferito il Premio Città di Piacenza Giuseppe Verdi dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale. Ha inoltre ricevuto la cittadinanza onoraria dalle città di Catania e Palermo e il sigillo dall’Università di Sassari.

Massimo Mercelli è il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni con i maggiori compositori. Allievo di Maxence Larrieu e André Jaunet, a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice; vince il Premio Francesco Cilea, il Concorso Internazionale Giornate Musicali e il Concorso Internazionale di Stresa. Come solista suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo, collaborando con i più importanti artisti e le più prestigiose orchestre. Per la sua attività di promotore della musica è stato due volte premiato dal commissario europeo per la cultura Jan Figel e dal vice ministro alla cultura francese.

  • Sabato 12 ottobre

Auditorium Giovanni Arvedi, ore 21

Daniel Hope direzione e violino

Zürcher Kammerorchester

  1. W. GluckFurientanz da “Orfeo ed Euridice”
  2. J. HaydnConcerto per violino e orchestra in sol maggiore
  3. A. Mozart Divertimento in fa maggiore K 138
  1. A. MozartConcerto per violino e orchestra n. 3 K 216
  2. A. MozartSinfonia in la maggiore K 201

Daniel Hope suona il violino Guarneri del Gesù “ex Lipinski” 1742

Vincitore del European Cultural Prize for Music 2015, Daniel Hope appare come solista con le principali orchestre e direttori del mondo, talvolta dirigendo lui stesso molti ensemble. Dall’inizio della stagione 2016/17, Daniel Hope è direttore musicale della Zurich Chamber Orchestra – un’orchestra alla quale è legato sin dalla prima infanzia.

Daniel Hope è cresciuto a Londra e ha studiato il violino con Zakhar Bron. È stato il più giovane membro del Beaux Arts Trio durante le ultime sei stagioni e oggi si esibisce in tutte le più grandi sale e festival del mondo, con direttori come Kurt Masur, Thomas Hengelbrock e Christian Thielemann, e con le più grandi orchestre sinfoniche del mondo. Autore di bestseller, ha scritto sceneggiature per spettacoli con gli attori Klaus Maria Brandauer, Sebastian Koch e Mia Farrow; collabora regolarmente con il Wall Street Journal e presenta un programma radiofonico settimanale per il canale tedesco WDR3.

Fondata nel 1945 da Edmond de Stoutz, la Zürcher Kammerorchester è oggi uno degli ensemble più interessanti del panorama musicale odierno. Inviti regolari a festival internazionali, presenza nei maggiori centri musicali europei, tournée di concerti in quasi tutti i continenti e numerose pubblicazioni di CD apprezzate dalla critica, ne testimoniano la fama mondiale. Il repertorio è ampio e si estende dal barocco (con interpretazioni storicamente informate, su corde di budello e con archi barocchi) attraverso il periodo classico e romantico fino ai giorni nostri. L’orchestra è anche degna di nota per la collaborazione con musicisti di altri settori come il jazz e la musica folk. I concerti per bambini di tutte le età, il lavoro di sensibilizzazione dei giovani e l’incoraggiamento di strumentisti in erba sono altre attività ugualmente significative per la ZKO, così come la sua stretta e continua collaborazione con solisti di fama mondiale.

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