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La vera missione del violino è di imitare gli accenti della voce umana, una missione nobile che ha fatto guadagnare al violino la gloria di essere chiamato il re degli strumenti
(Charles-Auguste de Beriot)

Cremona – Un concerto con brani che spaziano dal Concerto in re maggiore di Mozart al Concerto per archi di Nino Rota. Questo è L’Omaggio a “Strad” di Shlomo Mintz, che si terrà Lunedì 18 dicembre, ore 21.00, presso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino.

Il concerto si configura del contesto dello STRADIVARImemorialday, l’appuntamento che ormai per tradizione il Museo del Violino di Cremona promuove in occasione dell’anniversario della morte del più grande liutaio della storia, promosso dal Museo e da Unomedia, con il patrocinio del Comune di Cremona, la collaborazione della Fondazione Arvedi Buschini e il sostegno di MDV friends, Air Liquide e Willis Towers Watson.

Lunedì Shlomo farà il suo debutto sul palcoscenico dell’Auditorium Giovanni Arvedi: è uno dei più acclamati violinisti del nostro tempo e sarà accompagnato da I Virtuosi Italiani. Mintz si esibirà nella doppia veste di solista e direttore per il suo personale Omaggio a “Strad”: per l’occasione suonerà uno dei capolavori del Maestro custoditi nella sala più preziosa del Museo del Violino e per questo denominata “Lo Scrigno dei Tesori”, lo Stradivari “Cremonese” 1715. Primo strumento delle Collezioni Civiche, acquistato dall’Ente Provinciale per il Turismo, fece il suo rientro a Cremona il 17 dicembre 1961: da quel giorno è uno dei simboli della città.

Considerato uno dei maggiori violinisti della scena mondiale, Shlomo Mintz ha vinto numerosi premi di prestigio (Diapason d’Or, Grand Prix du Disque, Gramophone Award ed Edison Award) e si esibisce regolarmente con le orchestre e i direttori più importanti della scena internazionale. Dall’età di 18 anni ha intrapreso parallelamente, e ai massimi livelli, anche la carriera direttoriale.

I Virtuosi Italiani, complesso nato nel 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale. Attualmente è considerato il complesso italiano che più si sta distinguendo per l’eccellente livello artistico prodotto in questi ultimi anni e per le idee musicali innovative.

In occasione della ricorrenza il Museo rende un singolare omaggio al liutaio, esponendo, dal 17 dicembre, due ritratti di Antonio Stradivari. Il quadro di Alessandro Rinaldi (1830-1890), prestato dal Museo Civico di Cremona, è un’immagine mitizzata, di gusto romanico. Bernardino De Hò, pittore cremonese vissuto tra Sei e Settecento che si espresse con successo nel genere delle bambocciate, dipinge il ritratto di Stradivari con notevole precisione fisionomica. L’opera, mai esposta in pubblico, appartiene ad una collezione privata.

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