Concesio, Brescia. Vivere un’esperienza di studio all’estero può essere per i giovani una sfida, un percorso educativo, un’esperienza che contribuisce alla crescita. E soprattutto è una storia che dura tutta la vita. Di questo si parlerà martedì 17 ottobre alle ore 20.45 presso la Biblioteca di Concesio.

Racconti di un anno all’estero, chiacchierata con i giovani che hanno accettato la sfida di vivere un’avventura lontano da casa, Abbracciare Intercultura significa scegliere di arricchirsi culturalmente attraverso progetti e scambi interculturali con 65 Paesi del mondo. Intercultura, in tutto il mondo, si mette a disposizione dei giovani che vogliono provare un’esperienza unica in un altro Paese: essere accolti da una nuova famiglia e studiare in una nuova scuola.

Se hai tra i 15 e i 17 anni raccogli la sfida e ascolta coloro che hanno aderito ai programmi di Intercultura per un anno scolastico all’estero o un periodo più breve. C’è chi cresce attaccato alla visione del mondo che gli è stata trasmessa e c’è chi cerca di guardare il mondo negli occhi e confrontarsi con stili di vita e di pensiero diversi, a cura di Beatrice Bonometti e Micol Castrezzati dell’Associazione Intercultura onlus.

La Fondazione Intercultura è stata costituita nel 2007 dall’Associazione Intercultura per mettere a frutto il patrimonio unico di esperienze educative internazionali accumulato nel corso di oltre 60 anni di storia.

La Fondazione intende favorire la cultura del dialogo e dello scambio interculturale tra i giovani promuovendo ricerche, programmi e progetti che aiutino le nuove generazioni ad aprirsi al mondo e a vivere da cittadini consapevoli e preparati in una società multiculturale.

Vi hanno aderito il Ministero degli Affari esteri e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.Del Consiglio direttivo e del comitato scientifico fanno parte eminenti rappresentanti del mondo della cultura, dell’economia e dell’università.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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