“Smetto quando voglio”; “La canna fa meno male delle sigarette”; “Sono droghe naturali” “Lo faccio una volta sola… per provare”.
Troppo spesso chiedendo agli studenti : “chi di voi, prima d’oggi, ha assistito a una qualsiasi lezione di prevenzione?” Ben pochi, a volte nessuno, alza la mano.

Forse quello che sanno gli è stato spiegato “dall’amico” che le droghe le usa o magari le spaccia.

Cigole (Brescia) –La droga fa male. Ma gli amici la usano e si divertono, e diventano come per magia estroversi e più allegri.

In quel momento il dubbio si insinua nei pensieri e i giovani cercano di capire: crederanno alle spiegazioni dei propri amici oppure le raccomandazioni di educatori e genitori che in tutti i modi ne intuiscono il pericolo avranno la meglio?

Com’è possibile arrivare al cuore e alla mente dei giovani e riuscire a coinvolgerli in una riflessione profonda su questi temi?

Il teatro e l’esperienza attorale sono armi efficaci per raggiungere l’obiettivo. Convinti di questo approccio al tema “droghe”, l’Amministrazione comunale di Cigole, la Fondazione D.L.Marconi e la pro-loco Cigole in festa hanno voluto affidarsi all’esperienza di “Itineraria Teatro”, che fa teatro civile da 19 anni, per parlare in altro modo di questo delicato e attualissimo argomento.

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Enrico Comi “STUPEFATTO” con il suo carico emotivo e di informazioni, scardina alcuni luoghi comuni diffusi tra i giovanissimi.