di Laura Zacco
Valeggio sul Mincio (Verona) – Ed eccomi al Ponte Visconteo, sul calare della sera, con il Castello Scaligero a far da cornice ed il Mincio che scorre circondando il Borghetto con il solito dolce impeto, un magnifico connubio tra storia, leggenda, magia e tradizione.

Più di un chilometro di tavoli apparecchiati ed abbelliti da vasi con spezie e profumii, un composto fiume di persone, stranieri che trasmettono quanto siano a proprio agio in terra nostra, quasi ne fossero padroni, ma con rispetto. Quattromila invitati, tanti i fedelissimi che già sanno quello che li aspetta, e pare non ne vedano l’ora.

Io, neofita, in attesa di vedere, sentire e gustare tutto ciò che verrà. Percorro il lungo ponte pensando alla sua storia in cerca del posto assegnatomi. Ai lati le postazioni dei ristoranti, con cuochi, camerieri e sommeliers in divisa, impegnatissimi.

“La festa del Nodo D’Amore 20a edizione”, così titola il menù . Madrina della serata Sara Simeoni, campionessa olimpionica e non solo. Protagonista il Nodo d’amore, appellativo leggendario del tortellino di Valeggio. La sfilata in costume medievale anticipa il suo arrivo mentre si gustano Grana Padano e Monte Veronese.

Ed ecco che arriva, condito con abbondati burro e grana . Che dire… “sublime”!! Una voce in sottofondo rievoca la romantica storia di Silvia, bellissima ninfa e Malco, valoroso capitano, dalla quale si narra sia nato questo unico e inconfondibile ripieno delicato avvolto in pasta sottile annodato come un fazzoletto d’oro.

La calura sembra finalmente lasciare spazio ad una brezza leggera. Ai vivaci ed accaldati commensali non serve richiamare il cameriere per il bis, impossibile quantificare quanti nodi siano stati serviti. Le portate proseguono mentre i sommelliers versano fresco Custoza.

Ci vengono distribuite candele e quando vengono accese, spenta l’illuminazione del ponte, lo spettacolo e’ indescrivibile. Migliaia di flebili luci percorrono i lunghi tavoli che appaiono infiniti, il Castello illuminato riporta alla storia narrata e l’atmosfera ci cala volutamente in essa

Inizia lo spettacolo pirotecnico che riporta alla realtà con magnificenza. La serata volge alla fine, il Ponte a poco a poco si svuota quasi con malinconia. Ritorna ad essere un simbolo ed un richiamo nella sua maestosa semplicità così come per il Castello riportato ad antichi rituali.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome