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Cremona. La partenza del progetto contro le spreco alimentare al mercato è stato un grande  successo, ed ha ottenuto l’altissima adesione degli ambulanti Anva Confesercenti. Al termine della mattinata un operatore della onlus, che ha l’obiettivo di favorire una ridistribuzione efficiente e veloce dei prodotti alimentari invenduti, si è recato dagli ambulanti aderenti a ritirare frutta e verdura. Verdura e frutta consegnate a oltre 200 persone non abbienti.

L’iniziativa lanciata da Confesercenti della Lombardia Orientale sede di Cremona e Anva  confesercenti Cremona al mercato settimanale e collegata al progetto “No Spreco” dell’associazione Smart City Center.

Si tratta di una grande quantità di merce tanto che per il trasporto è stato necessario richiedere l’intervento anche di un furgoncino oltre alla bicicletta solitamente utilizzata dagli operatori.

Tutto è stato consegnato subito a due parrocchie cittadine, San Francesco e Sant’Ilario, dove operano volontari della “San Vincenzo” e della “Caritas”. Gli alimenti sono stati poi distribuiti in giornata a circa 50 famiglie, ovvero 200 persone la maggior parte delle quali di nazionalità italiana che si trovano in condizioni economiche disagiate. Vista la quantità di frutta e verdura donata la distribuzione potrà soddisfare le necessità di altri bisognosi e proseguirà fino a lunedì.

L’alta adesione e l’entusiasmo degli ambulanti Anva Confesercenti Cremona ha positivamente contagiato anche altri operatori che si sono detti pronti a partecipare al progetto già dalla prossima settimana. Soddisfatti gli organizzatori: Confesercenti ha intenzione di “esportare” e promuovere l’iniziativa anche in altri mercati della provincia.

La FAO calcola che a livello mondiale ogni anno si sprechino 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a 1/3 della produzione totale destinata al consumo umano. In Italia ogni anno si sprecano quasi 13 miliardi di euro di cibo, tanto quanto una finanziaria. Ogni anno in Italia dai campi alla tavola si producono 5,6 milioni di tonnellate di cibo in eccedenza, di cui 5,1 milioni diventano spreco. Questo significa che finiscono nella spazzatura 12,6 miliardi di euro, cioè 210 euro per persona, che corrispondono anche a 13 milioni di tonnellate di CO2 utilizzate per produrre i cibi scartati.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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