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Fiastra, Monti Sibillini. Se ancora avete voglia di muovervi e trascorrere una giornata aperta a tutti nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il CAI organizza domenica 27 agosto una escursione nel cuore del Parco con visita ai suoi abitanti nelle malghe, per promuovere la consapevolezza del valore dell’ambiente montano e delle necessità di un ripristino tempestivo ed efficace dei luoghi, della viabilità, delle attività tradizionali e della vita sociale dopo il terremoto.

Sono questi gli obiettivi della tappa marchigiana dell’edizione 2017 del progetto internazionale “Respect the Mountains” che il Club alpino italiano e l’Union Internationale des Associations d’Alpinisme (UIAA) hanno in programma domenica 27 agosto tra Fiastra e Visso, in provincia di Macerata.

I terremoti hanno inciso su territori e centri abitati. Hanno modificato il paesaggio e trasformato i paesi in macerie. La giornata del 27 agosto, sul tema del “rispetto per la montagna”, ha la finalità di evidenziare quante macerie ci siano ancora da rimuovere nei paesi e nelle strade. Si tratta di materiali da portare via per consentire la ripresa. L’appello d’Appennino diventa internazionale, aperto alle possibilità date dall’Unione Europea.

La mattinata sarà dedicata alla frequentazione dei sentieri percorribili nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini per rilanciare il turismo sostenibile nella zona, con un’escursione alle Lame Rosse (partenza da Fiastra ore 9). Il pomeriggio prevede una visita agli allevamenti per poi raggiungere Visso, dove la sede istituzionale del Parco è stata danneggiata dal sisma costringendo l’Ente ad aprire sedi temporanee in più località (Visso, Foligno e Tolentino). I temi andranno dalle produzioni locali alla viabilità, dal ripristino dei luoghi al ruolo del Parco. Le attività si concluderanno alle 17.

“Con questa giornata intendiamo fotografare i luoghi a un anno dal terremoto, valutare le necessità e proporre forme di tutela attiva, uno strumento di rilancio culturale, economico e sociale, grazie a tradizione, identità, innovazione e impegno per contrastare spopolamento e spaesamento”, afferma il Presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del CAI Filippo Di Donato. “Paesi e borghi montani devono diventare le naturali porte di accesso alla montagna, anche e soprattutto nelle zone colpite dal sisma”.

L’appuntamento, è parte delle “Giornate CAI TAM in Appennino 24 – 27 agosto” ed è organizzato con la collaborazione della Commissione centrale tutela ambiente montano del CAI, dei Gruppi regionali di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, delle Sezioni di Macerata e Camerino e del Parco nazionale dei Monti Sibillini.

L’evento in Appennino rappresenta la terza e ultima giornata del progetto “Respect the Mountains organizzata quest’estate in Italia, che ha visto gli altri due appuntamenti sulle Alpi a Champorcher (16 luglio) e a Oropa (18 luglio).

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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