Parma – Presso l’Abbazia Valserena di Parma è in corso la rassegna musicale “Suoni in Abbazia“, organizzata dal CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione  dell’Università di Parma, in collaborazione con Associazione Culturale Rest-Art.

Mercoledì 16 maggio, alle ore 21.00, va in scena il concerto di Simona Severini “Delicato_solo“, un crossover originale che mescola jazz ed echi di musica rinascimentale trasportandoli in una dimensione intima e cantautorale, muovendosi tra composizioni originali e rivisitazioni di brani scelti tra le arie di Monteverdi e Henry Purcell, mantenendo una forte matrice folk e un approccio sempre molto personale nel sentire la musica.

La sede di tutti i concerti della rassegna è anche quest’anno la straordinaria Abbazia di Valserena e gli spazi museali che ospitano le mostre e le collezioni dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, per un programma dedicato alla musica contemporanea, dall’improvvisazione e alla rilettura della tradizione, con proposte pensate specificamente in relazione al luogo e alle attività in corso.

Simona Severini è una cantante e cantautrice dalla formazione poliedrica. La sua carriera si è inizialmente sviluppata nell’ambito della musica jazz contemporaneo attraverso le collaborazioni con alcuni grandi musicisti italiani, tra i quali Giorgio Gaslini, Enrico Pieranunzi, Gabriele Mirabassi, Enrico Intra, Tiziana Ghiglioni, Antonio Zambrini. Si è esibita nei principali festival e sale da concerto italiani (Umbria Jazz, Jazz Expo, Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz di Roma, Blue Note di Milano, Auditorium Di Milano, Paris Jazz Vocal, Festival di Spoleto, Sunset di Parigi). Ha lavorato con cantautori come Pacifico e Ron.

Ha debuttato come cantante-attrice al Piccolo Teatro di Milano nel ruolo di Miranda in un concerto-performance ispirato alla Tempesta di Shakespeare con la regia di Massimo Navone, e al Festival del Teatro di Napoli nello spettacolo “In attesa di Giudizio” con la regia di Roberto Andò. Il suo disco d’esordio è “La belle vie” (2011), una raccolta di brani dedicati e ispirati alla musica di Gabriel Fauré. Recente e prestigiosa è la sua collaborazione con il celebre pianista e compositore italiano Enrico Pieranunzi, che l’ha scelta per interpretare il suo personalissimo Songbook.


Lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e situato nell’Abbazia cistercense di Valserena, raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi).

Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, Triennale di Milano e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.