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E’ nata nel 2014 Sweet Mountains, una rete di luoghi e persone che credono in una montagna ancora vestita da montagna, in un turista ospite ma non padrone, in un montanaro padrone di casa ma anche ospite, guida, amico. Difatti lo slogan d’inizio è chiaro: “ci sono luoghi e non luoghi, i primi hanno l’anima di persone i secondi di cemento”.IMG_8593

Nata a Torino per iniziativa dell’associazione Dislivelli, promuove i luoghi delle Alpi, cioè un turismo Sweet che consiste nel valorizzare le differenze e le peculiarità di ogni Luogo, dal dialetto alla cucina, dai colori agli odori, dai paesaggi agli assaggi; consiste nello scambio di culture esterne e interne; consiste nel graduale inserimento del visitatore nella realtà locale, rispettandone i tempi, i riti, gli usi, perfino le imperfezioni.

Come si legge nel progetto, la spinta a creare una nuova visione delle montagne nasce dalla constatazione che negli ultimi decenni del Novecento si è creduto che le Alpi fossero la meta per un turismo di massa fondato su valori e attrezzature urbane (condomini, seconde case, pizzerie, impianti di risalita, strade, parcheggi), per accorgersi ben presto che la montagna è un territorio fragile, incapace di sopportare troppo cemento, e che il turista della pianura non cerca la città che ha lasciato ma vuole altro dalla montagna: silenzio, natura, esperienze, relazioni e scambi.trekking

Sono, dopo solo due anni, 100 luoghi e 4000 posti letto disponibili per i sempre più numerosi turisti interessati a frequentare le Alpi con rispetto, curiosità e passione, capaci ancora di scoprire, stupirsi e vivere avventure straordinarie anche a pochi chilometri da casa loro.

L’impegno del progetto è chiaro ed ha una visione sostenibile con il delicato territorio montano:

  • I Luoghi Sweet s’impegnano a ospitare il viaggiatore-turista e a introdurlo nella realtà delle valli.
  • I Luoghi Sweet sono dei Pianeti molto particolari che vegliano sulla qualità dell’offerta turistica.
  • I Luoghi Sweet fanno rete con i loro Satelliti per offrire le Alpi a chi ama il bello e non lo distrugge.trekking

Il manifesto:

1_ nessuno va in montagna per ritrovare la città
2_ nessuno ha il diritto di portare la città in montagna
3_ il viaggiatore non è una merce, ma una persona
4_ il montanaro non è un servo, ma un ospite
5_ se ospite e montanaro non si parlano, hanno perso entrambi
6_ il turismo sostenibile non si mangia la montagna, la alimenta
7_ la lentezza non è una rinuncia, ma una conquista
8_ il viaggiatore responsabile è curioso, rispettoso, attento
9_ la montagna non è un museo e nemmeno un lunapark
10_ la montagna dolce è l’unica montagna possibilemontagna112

Sweet montains è al fine una rete per unire e promuovere in Italia e all’estero le strutture delle Alpi che sposano la filosofia del turismo dolce, leggero e sostenibile.

dolce: che ha a cuore il rispetto dell’ambiente alpino, naturale e umano
leggero: nella scelta dei mezzi di trasporto e delle attività, che rinuncia alle grandi infrastrutture impattanti e ai divertimenti rumorosi e inquinanti
sostenibile: per il territorio, per chi lo vive e per chi lo frequenta, dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

I luoghi Sweet Montains 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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