Tempo di lettura: 2 minuti

Con Sweetie 2.0 i pedofili non potranno più adescare bambini via web. Il software, che la sede olandese della ong Terre des Hommes intende sviluppare, sarà infatti in grado di monitorare chat e tracciare e identificare i pedofili che usano internet per compiere abusi sessuali.

“Secondo le stime ufficiali ad ogni ora del giorno ci sono più di 750.000 pedofili connessi online in oltre 40.000 chat pubbliche -sostiene la ong-, che cercano bambini disponibili a compiere atti sessuali davanti a una webcam in cambio di denaro. Si può definire una forma di turismo sessuale via webcam”.

Nel 2013, utilizzando l’avatar Sweetie, Terre des Hommes è stata contattata da oltre 20mila pedofili ed ha smascherato più di mille predatori in 71 Paesi, entrando in sole 19 web chat pubbliche. I dati raccolti sono poi stati consegnati all’Europol.

Ora è allo studio Sweetie 2.0 e sarà possibile svilupparlo grazie alla Lotteria nazionale olandese, che ha deciso di finanziare questo progetto con una donazione di 3,8 milioni di euro.

Con questo progetto è stato evidenziato come questo fenomeno relativamente nuovo abbia già acquistato una dimensione globale nella sua drammaticità causando gravi conseguenze sulla psiche delle piccole vittime”, afferma Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes.

Sweetie 2.0 sarà in grado di monitorare, tracciare, identificare e fungere da deterrente per milioni di predatori sessuali su minori. Il sistema verrà adattato alle normative nazionali e internazionali sui metodi d’indagine e procedimenti legali.

Una parte integrale del progetto è costituita da un ampio programma di ricerca accademico sull’impatto di questo approccio.

“Tracciare, identificare e mandare un avvertimento ai potenziali predatori: oltre che fattibile da un punto di vista tecnico, è urgente perché è l’unico modo per contrastare questo fenomeno in forte crescita nel modo più efficace”, conclude Hans Guijt, project manager di Terre des Hommes Olanda.

CONDIVIDI
Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *