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Brescia – Con le tue labbra senza dirlo è la dichiarazione poetica di un attore che disegna una galleria di maschere, che gioca intelligentemente con i cliché e con le figure che chiunque abbia calcato le tavole di un palcoscenico o le sale di un’accademia ha incontrato (dall’insegnante disinteressato pronto a sottoporre all’ignaro studente domande delle quali ignora la risposta, all’amico attore sperimentale purchessia, che tuttavia vive raccontando favole ai bambini). La carrellata di maschere spinge ad una riflessione tutt’altro che fatua. La donna vagheggiata fin dall’inizio non è soltanto un desiderio d’amore. È piuttosto la ricerca di un fine che non c’è, una tensione destinata a rimanere utopia, a meno che non si scelga una strada che opera per sottrazione e ci permetta di rispondere a una voce che invita: “se tu vuoi, possiamo amarci, con le tue labbra, senza dirlo

Con le tue labbra senza dirlo“, di e con Paolo Faroni, è il titolo dello spettacolo teatrale che l’Associazione Culturale Contaminazioni propone domenica 4 novembre, alle ore 21, presso il teatro Der Mast a Brescia.

Condannato dal suo insegnante di italiano delle medie per aver disegnato durante un test di psicologia un buco in un albero, un uomo sfugge al suo destino grazie a un nonno muto che lo indirizza alla poesia e alla ricerca di un amore che sfugga alla banale simbologia freudiana. Da una condanna a un’altra, l’uomo disegnerà per dieci anni una donna senza sapere chi sia. Un lunedì di novembre, quello che dovrebbe essere un giorno di lavoro come tanti altri, si trasforma in un viaggio allucinato in cui la donna del disegno fa capolino nella vita dell’ uomo. Prima nell’atrio del palazzo, poi in treno, complice un delirante sogno in cui coppie da tutte le nazioni del mondo vogliono condividere con lui la longevità della loro felice relazione. Solo grazie all’aiuto di Vinnie, amico gay e attore di teatro per bambini, l’uomo incontrerà la donna…


L’Associazione Culturale Contaminazioni propone nasce con l’idea di produrre e proporre eventi teatrali che rispondano a un insieme di canoni artistici, stilistici e di forma che comprendano:

  • Calore nelle relazioni con coinvolgimento e partecipazione di attori, pubblico, simpatizzanti.
  • Legame col territorio e la comunità a cui appartiene.
  • Formula innovativa nella proposta.
  • Spazi non necessariamente deputati al teatro.
  • Valenza sociale.
  • Apertura ad altre organizzazioni che condividono i principi associativi.
  • Attività complementari all’attività teatrale.
  • Fidelizzazione del pubblico ricercato e coinvolgimento dello stesso nel progetto.

La proposta, nascendo da presupposti di apertura e coinvolgimento anche di altre entità con le quali si viene in contatto, è orientata a una direzione/scelta artistica che evolvendo col tempo, sarà orientata a spettacoli che coniughino la qualità tecnica con componenti di godibilità, intelligenza e ironia con una scelta prevalentemente moderna nel testo oppure nella messa in scena.

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