Verona. Fino al 5 marzo per DPCM i teatri saranno chiusi, ma i lavoratori dello spettacolo possono lavorarvi nel rispetto ovviamente della normativa vigente.

Il Teatro Scientifico – Teatro/Laboratorio non si arrende e se il sipario è chiuso perché non aprire la finestra?

– Così abbiamo pensato a una rassegna dal vivo, in carne e ossa, dietro alle finestre aperte del Teatro Laboratorio, alle finestre del Teatro Laboratorio all’ex Arsenale, in Piazza Arsenale, dietro Castelvecchio – raccontano dal Teatro

“Sorprese dalle finestre” è un progetto che cerca di tenere vivo il Teatro, contrastare l’incertezza che avvolge i teatri di nuovo chiusi dal 26 ottobre scorso, inventare nuovi modi di connessione tra artisti e spettatori.

Il Teatro Scientifico offrirà corti teatrali della durata massima di venti minuti a chiunque vorrà passare sotto alle finestre e soffermarsi. Tutte le domeniche alle ore 16 fino alla riapertura dei teatri. Ogni volta qualcosa di diverso, a sorpresa, rigorosamente live, con gli artisti del Teatro Scientifico e artisti ospiti.

– Passate, state con noi, guardiamoci negli occhi, anche se distanziati, anche se noi dietro alle finestre e voi davanti. Un’occasione per una passeggiata nel cuore di Verona, per fruire del teatro dal vivo in maniera insolita nel pieno rispetto delle regole anticovid.- l’invito dal tatro

Si comincia il 24 gennaio per proseguire il 31 gennaio31 gennaio, 7, 14, 21 e 28 febbraio sempre ore 16, sino alla riapertura dei teatri.
#lefinestredelteatrolaboratoriovivono

Il Teatro Scientifico – Teatro/Laboratorio è una struttura stabile di produzione teatrale riconosciuta dal Mibact, operante dal 1968. Orienta la propria produzione in particolare verso la drammaturgia italiana contemporanea, il teatro civile, sociale e di comunità, reinterpreta testi classici, realizza progetti artistici e di formazione, organizza rassegne, eventi e il Festival “Non c’è differenza”. Ha una sezione di studio e ricerca antropologica sulla Commedia dell’Arte. Ha fondato e dirige il Teatro Laboratorio di Verona. Nel 2011 viene inaugurata la sezione Nuove Officine Cinematografiche per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.