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Parma – L’adolescenza è una fase della vita particolarmente delicata, ma anche importantissima per lo sviluppo di una persona. Gli atteggiamenti e i comportamenti iniziano a mutare, si alternano senza sosta. I ragazzi sperimentano modi di essere diversi e tantissime emozioni. Per loro diventa difficile orientarsi tra i mille problemi quotidiani di questo periodo: amicizia, amore, disagio, scuola, rapporto con gli adulti, inserimento nella società, trasformazioni fisiche e psicologiche. Ci sono molti mezzi di cui si serve il giovane per crescere: la famiglia, gli amici e la scuola.

Proprio all’interno della scuola nasce il progetto Teatro&Coaching, rivolto agli adolescenti. E’ stato ideato da Fabiola Nelli, coach certificato, Elisa Bonani, conduttrice di teatro sociale, e Cristiana Melis, qualificata Assessor per intelligenza emotiva.

Grazie all’unione del teatro sociale – una forma artistica volta al miglioramento delle relazioni individuali e di gruppo in diversi contesti educativi – con il coaching – tecnica di formazione – il progetto aiuta i ragazzi a diventare adulti, favorendo lo sviluppo di quelle abilità e comportamenti che possono migliorare la loro salute fisica, mentale e sociale, in modo che ogni giovane possa riconoscere ed esprimere il proprio talento, per vivere in benessere la propria vita.

L’attività, che viene proposta alle scuole come percorso integrativo, vuole essere uno stimolo per la creazione di nuovi spazi d’azione, conferendo ai ragazzi la responsabilità per l’accesso al proprio futuro. Le arti performative favoriscono la scoperta e lo sviluppo di competenze personali e sociali, stimolando la creatività, l’ascolto, l’attenzione, l’auto-imprenditorialità e l’assunzione di un ruolo attivo nella società. L’integrazione con il coaching permette di fissare la consapevolezza di quanto sperimentato, per iniziare a metterlo in pratica.

Un obiettivo importante è quello di mettere i ragazzi nella condizione di riconoscere le proprie emozioni e di gestirle; far loro capire ciò che li fa stare bene e invitarli a praticarlo, in modo che possano credere alla propria realizzazione; ritrovare quindi la motivazione, attraverso la scoperta della propria intelligenza emotiva, per andare avanti nel realizzare i propri sogni.

Il risultato finale di questo percorso è la messa in scena del lavoro fatto dai ragazzi di fronte ad un pubblico. Il primo atto concreto, creato, pianificato e sviluppato con consapevolezza del loro mettersi in gioco responsabilmente.

Nel 2015 il progetto sarà sviluppato all’interno dell’ITC Macedonio Melloni di Parma.

 

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Daniela Iazzi
Cremonese di origine, studentessa a Milano e residente a Fidenza. Frequenta la Bocconi e si specializza in Arte, cultura e comunicazione. Lavora dal 2005 presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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