Questa è una storia che si sta scrivendo. Che non ha ancora un sito web funzionante. Che immolerà la sua estate per diventare vera.

E’ la storia di una start up, Centy, con un desiderio molto ambizioso: farci recuperare il valore delle monetine da 1 e 2 centesimi che anche l’Italia ha messo al bando.

Si calcola che dal 2002, anno della nascita dell’euro, nei paesi dell’Unione Europea ne siano state prodotti 50 miliardi di pezzi. A Bruxelles si parla da un po’ di ritirarle dal mercato, ma sembra piuttosto complicato.

Così alcuni Paesi hanno deciso di aspettare che spariscano man mano che le perdiamo e non le usiamo più. Ha iniziato la Finlandia e da gennaio scorso anche l’ Italia ha smesso di produrle. Ciò significa che continueremo a usare quelle in circolazione, ma non ne verranno messe altre a disposizione.

Il problema è che già quelle in circolazione avrebbero un valore di 6 miliardi di euro. Buttati. Almeno oggi.

Almeno fino a quando nascerà Centy, una start up lombarda fondata da Davide Caiafa e Lorenzo Vidoz, che ha appena trovato soci importanti per un piccolo e necessario aumento di capitale da 250 mila euro.

Ora Centy è pronta a costruire i primi tre prototipi dentro i quali poter inserire le monetine e vedersele accreditate su un conto digitale per poter poi spendere quei soldi in qualunque modo vorremo. Oppure darli in beneficenza. I due fondatori di Centy puntano a rimettere in circolazione un miliardo di euro. Scusate se è poco.