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Brescia. Le nuove sfide per le democrazie nel programma dal 5 febbraio al 26 marzo per la nuova edizione dei Pomeriggi in San Barnaba, l’annuale ciclo di incontri promosso da Comune di Brescia con Fondazione Asm e la curatela di Fondazione Clementina Calzari Trebeschi. Otto ospiti, otto appuntamenti all’Auditorium San Barnaba in Corso Magenta, per approfondire temi e problemi della nostra società, grazie agli spunti e alle riflessioni di autorevoli voci della cultura italiana.

L’affluenza di un pubblico sempre numeroso e attento è il premio per una rassegna che, fin dagli inizi, ha inteso porsi come uno strumento a disposizione della cittadinanza per comprendere meglio i processi culturali, economici e sociali che incidono sulle nostre vite.Essere coscienti delle profonde trasformazioni in corso significa svolgere consapevolmente il ruolo di cittadini. Gli appuntamenti dei Pomeriggi in San Barnaba colgono in modo eccellente questa esigenza e questo dovere: la  domanda e l’offerta di cultura, di riflessione, di partecipazione.

Quasi riprendo il discorso laddove si erano fermate le lezioni di una precedente edizione dedicata alla globalizzazione, gli appuntamenti di quest’anno intendono prendere le mosse dalla presa d’atto che le speranze e le attese di una fase espansiva, che aveva forse raggiunto il suo culmine, anche emotivo, con la caduta del muro di Berlino, hanno conosciuto una brusca battuta d’arresto con gli sconvolgimenti seguiti alla grave crisi economica dell’ultimo decennio. Da allora il pendolo della storia ha cominciato a ripiegare, facendo emergere movimenti e forze che si sono fatte paladine della difesa delle prerogative degli stati nazionali, denunciando il tradimento delle élites e invocando un ritorno salvifico e ambiguo al popolo.Abbandonati gli afflati universalistici si è preteso di trovare nel particolarismo delle patrie, grandi e piccole, i nuovi protagonisti della storia. L’esigenza di protezione, anche a prezzo della servitù volontaria, la paura, il rancore, la collera sono diventate le passioni dominanti. Il dilagare delle disuguaglianze, la difficile convivenza tra autoctoni e immigrati, il diffondersi del lavoro precario, l’eterna provvisorietà dell’universo giovanile, la solitudine dei diritti umani sono ulteriori elementi della grande contrazione che ci attanaglia.

Di fronte all’accumularsi di questi problemi, le democrazie si presentano in affanno. Se un tempo le sfide avevano stimolato la loro capacità di dare risposte innovative e lungimiranti, nell’epoca della sfiducia taluni cominciano a dubitare dello stesso modello democratico, invidiando l’efficacia degli stati autoritari o cedendo alle lusinghe degli striscianti ordini illiberali. Con quali modalità difendere e rinnovare le democrazie, con i loro connotati di Stati costituzionali di diritto e Stati sociali di fronte alle nuove sfide, è quanto il nuovo ciclo dei Pomeriggi in San Barnaba, con la partecipazione di alcuni fra i più autorevoli politologi italiani, si propone di indagare.

Come consuetudine, gli incontri si svolgono il martedì pomeriggio alle ore 18.

Il programma: temi e ospiti

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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