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testo e foto di Felice Bertoni
Rogne (Bergamo) – E’ tempo di tartufi e, come da calendario regionale della Lombardia la raccolta inizia il 1 giugno.
Dalle scritture lasciate ai posteri la raccolta è andata via via diminuendo, anche in Italia si è deciso di coltivarli e nel bergamasco abbiamo dei pionieri che hanno deciso di sperimentare la coltivazione del prezioso tubero.

Prima di iniziare la coltivazione, ci si deve rivolgere a un responsabile scientifico, il quale prende visione del territorio, analizza il terreno e fissa i parametri della messa a dimora di piante tartufigene.

cani da tartufo
Alla ricerca di tartufi con preziosi collaboratori

Fatto questo è opportuno inserire un aneddoto del pescatore : per pescare le trote ci vuole la lenza e tanta tanta pazienza ! L’ aneddoto stabilisce che se sono state seguite le colture il tartufo viene raccolto, dopo parecchi anni a meno che non siano intervenute cause naturali come ad esempio le arvicole (simili nella forma a piccoli topi) le quali, purtroppo, si nutrono delle radici della pianta.

E noto che il tartufo è simbionteper crescere ha bisogno di un terreno vocato e di una pianta micorizzata, se mancano questi elementi non si produce. Sottolineo terreno vocato e pianta micorizzata.

I venditori di fumo sono molto abili nel coinvolgervi e se col passare degli anni non vengono identificate le cause del mancato raccolto del tubero, non rimane che affermare che vi hanno raggirato.

La normativa quadro fissa le regole in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei preziosi tuberi. I tartufi destinati al consumo sono nove di cui tre pregiati e sei ordinari.

Nei sei ordinari ci sono il Tuber Aestivum , identificato come scorzone. Questo è il tartufo che domina la scena del periodo, in quanto gli altri maturano più avanti, come ad esempio il tuber Magnatum (tartufo pregiato ) noto come tartufo di Alba.

Quando si parla di vino la gente ti ascolta, si interessa, come quando si parla di formaggi di salumi o di quant’altro. Ma nel sentire parlare di tartufi la gente si volta, si avvicina, ti ascolta attenta, come se tu avessi pronunciato una parola magica. Perché il tartufo è davvero una pianta di magia.

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