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Padernello, Brescia. Una serata carica di emozione quella al castello di Padernello di mercoledì 22 settembre alle ore 20.30, per lo spessore culturale e la narrazione della vita di due giganti della musica: Luigi Tenco e Paolo Conte.

Cosa hanno in comune due geni della musica come Luigi Tenco e Paolo Conte? Solo le lettere dei loro cognomi che sono l’uno l’anagramma dell’altro? Certo qualcosa in più che non quelle cinque lettere che diversamente mescolate li fanno riconoscere, seppur con stili diversi, due innovatori.

L’uno, studente di scienze politiche, morto giovanissimo, fu una voce unica, quasi “dissonante” nei rutilanti e favolosi (sarà così?) anni ’60. L’altro, abbandonata la professione forense, nacque musicalmente nel 1976 al Club Tenco, iniziando la sua carriera da esploratore di percorsi musicali inimmaginabili per la musica italiana.

A Luciano Bertoli (voce e narrazione) in trio con Roberto La Fauci (voce e chitarra) e Davide Bonetti (fisarmonica) il compito di restituirci storie e capolavori dei due artisti.

“Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io, tu e le rose” in finale e una commissione che seleziona “La Rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi”

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.