Cremona. Mercoledì 28 ottobre alle ore 18 presso la Sala Eventi di Spazio Comune, in Piazza Stradivari 7 a Cremona, l’Arci organizza la presentazione del libro di Giacomo Scotti “Terre di guerre e venti di pace”. L’incontro vedrà la presenza di Giacomo Scotti, autore del libro e sarà moderato da Cristian Pavanello, della presidenza Arci Cremona, e Rosita Viola, Assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale dei Comune di Cremona.
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Con la presentazione libro “Terre di guerre e venti di pace” e la presenza dell’autore si ritorna alla sanguinosa guerra (1991-1995) che portò alla disgregazione della Federazione socialista jugoslava che, nata dalla guerra di liberazione dal nazismo e dal fascismo, teneva insieme le più varie etnie, lingue e religioni. In quegli scenari terribili si ritorna con la testimonianza, scritta nel libro e raccontata in diretta mercoledì, con Giacomo Scotti che per tutti gli anni della guerra, ma anche per oltre un decennio nel dopoguerra, si mosse da Napoli e da altre città italiane almeno due volte almese per raggiungere la Croazia, la Bosnia-Erzegovina. Poi anche la Serbia fino al Kosovo, per svolgere le “missioni” umanitarie e di pace e, per non sperperare il tempo, svolse pure un intenso lavoro di corrispondente di guerra per vari giornali.

Dalle pagine del suo diario riaffiora la storia di quel conflitto: i leader, Slobodan Miloševic, Alija Izetbegovic, Franjo Tudjman e il suo partito Hdz;ma anche gli eredi degli ustascia che fondando movimenti di estrema destra e assumendo posti di comando condizionarono con la loro ideologia la neonata Repubblica croata; la politica della “pulizia etnica” con le criminali operazioni “Tempesta” e “Lampo” in Krajina, ma anche le efferatezze compiute dai cetnici serbi a Vukovar e altrove in Croazia e quelle contro le popolazioni croate di etnia serba, l’orrendo eccidio dei mussulmani a Srebrenica.ex jugoslavia

Le denunce del Comitato Croato di Helsinki per i diritti umani; l’attività del Tribunale internazionale dell’Aja contro coloro che furono e sono tuttora accusati di crimini di guerra, “eroi in patria”, autori di eccidi, devastazioni, stupri, senza dimenticare i serbi. Alcuni sono stati definitivamente condannati, altri attendono la sentenza, qualcuno è morto in carcere, qualche altro ne è uscito assolto dai giudici, ma non dalle vittime.

Giacomo Scotti (Saviano 1928), giornalista, storico e scrittore bilingue (italiano e croato), ha trascorso gran parte della sua vita a Fiume. Durante la guerra nella ex Jugoslavia (1991-1995) è stato corrispondente di guerra per vari giornali e riviste, nonché promotore e accompagnatore di molte missioni umanitarie. Profondo conoscitore di quella guerra e del travagliato dopoguerra, ne segue puntualmente le controverse vicende.

Arci Cremona organizza e promuove questo incontro in quanto particolarmente sensibile al tema della nonviolenza, dei diritti umani e della cooperazione internazionale come basi per la civile convivenza, sia in Italia che altrove. Durante la guerra dei Balcani, in particolare, Arci Cremona si è spesa in numerosi progetti di cooperazione con alcune comunità locali, alcuni dei quali durano tutt’oggi.

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.