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Brescia. Due iniziative urgenti per le zone del terremoto a Brescia: il Vescovo Luciano, esprime la propria vicinanza e il proprio sostegno spirituale alla popolazione segnata dal violento terremoto e nel contempo tramite la Caritas Diocesana di Brescia, come segno di solidarietà e di partecipazione agli interventi di prima necessità, assicura un primo stanziamento di 30.000 euro.

In questa prospettiva, Caritas Diocesana di Brescia, oltre alla colletta del 18 settembre promossa dalla Cei, lancia una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite e nel contempo invita parrocchie, organizzazioni, istituzioni a prendere contatto con il proprio referente per l’ambito Emergenza e mondialità (s.savoldi@caritasbrescia.it – 030.3757746) per dar vita a una cordata di solidarietà.icona-caritas

I fondi raccolti dalla cordata di solidarietà, aggiunti al primo stanziamento del vescovo, andranno per le prime necessità. Non sono previste raccolte di viveri, vestiario, suppellettili ecc. o altro materiale. Se le diocesi colpite esprimeranno dei bisogni particolari, ne sarà data tempestiva comunicazione.

Relativamente alla disponibilità di volontari (singoli o organizzati) per recarsi nei territori colpiti, in questo momento sarebbero di intralcio all’operato di coloro che stanno ancora lavorando alla ricerca dei dispersi e nel recupero delle vittime.

Per sostenere gli interventi delle rete Caritas (causale “SISMA CENTRO ITALIA”):
• c/c postale n° 10510253 intestato a Caritas Bresciana
• c/c bancario intestato a Diocesi di Brescia – Ufficio Caritas presso UBI Banco di Brescia – agenzia 5, IBAN: IT 12 K 03500 11205 000000007051
• c/c bancario intestato a Fondazione Opera Caritas San Martino – ramo Onlus presso Banca Prossima, IBAN: IT 29 G 03359 01600 100000002695 Effettuando il versamento tramite c/c bancario alla Fondazione Opera Caritas San Martino – ramo Onlus, l’importo sarà deducibile, per effetto dell’art. 1 D.L. 35 del 2005, dalla dichiarazione dei redditi
• direttamente presso Caritas Diocesana di Brescia (Piazza Martiri di Belfiore, 4), tel.030/3757746; dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 – dalle 14.00 alle 17.30.
Ulteriori aggiornamenti saranno disponibili sul sito di Caritas Italiana www.caritas.it e sulla pagina facebook Caritas Diocesana di Brescia.

Brescia però non dimentica gli animali vittime anche loro del terremoto, i volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali sono già al lavoro nei luoghi colpiti dal terribile terremoto sin dalle prime ore del disastroso sisma, mentre è arrivata ad Accumoli una colonna di mezzi della Protezione Animali (una autoambulanza veterinaria, una automedica, un mezzo per il trasporto di animali) con veterinari e volontari, attrezzati con tenda da campo, medicinali e strumenti di recupero e primo soccorso di animali.enpa

Il ruolo è quello non solo di soccorrere gli animali, anche loro vittime del terremoto, ma anche quello di fornire assistenza alle persone attendate che sono riuscite a salvare i loro animali domestici.
I volontari stanno facendo il possibile per supportare la protezione civile ed il 118, salvare animali ed aiutare le famiglie che sono riuscite a fuggire in tempo con i propri quattrozampe.

L’iban per le donazioni è IT18W0350011270000000053057 oppure l’indirizzo paypal è sostienici@enpabrescia.it specificando come causale “Terremoto centro 2016”

Martedì notte un furgone di Enpa Brescia partirà per Accumoli per portare qualsiasi cosa utile ai nostri colleghi che da stamattina stanno facendo volontariato in quelle zone.
Per coloro che volessero donare materiale e cibo, ultimo giorno di raccolta è Martedì 30 agosto dalle 20.30 alle 22.30. Via Quinta 29 Villaggio Sereno Brescia.

Fondamentalmente serve qualsiasi cosa:
* Cibo per qualsiasi animale (cani, gatti, roditori, animali da allevamento…)
* Lettiere per gatti e roditori
* Cucce
* Coperte
* Ciotole
* Medicinali (qualsiasi cosa veterinaria non scaduta che non usate più per i vostri potrebbe risultare salvifica per loro!)
* Contenitori per la detenzione temporanea di animali di piccole dimensioni (trasportini che non usate più e simili)

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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