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Brescia. Chiuso e smantellato il The Floating Piers, la passerella di Christo sul lago d’Iseo, l’artista continua a far parlare delle sue opere. Questa sera al nuovo cinema Eden, in collaborazione con il museo di Santa Giulia, il film The Gates, a Central Park “un’opera d’arte, gioia e bellezza” per New York. Il film in programma per le ore 21 è in versione originale sottotitolata in italiano.

La Grande installazione The Gates, realizzata da Christo e Jeanne-Claude nel febbraio 2005 a Central Park, New York, comprendeva 7.503 porte in metallo (alte 4,87 metri, di larghezza variabile da 1,68 a 5,48 metri) a ciascuna delle quali erano fissati teli di tessuto arancione, che scendevano sino a circa 2,13 metri dal suolo, per una lunghezza totale di 37 chilometri all’interno del parco cittadino.the gates

A quest’opera gigantesca – l’ultima realizzata dalla coppia di artisti prima di The Floating Piers al lago d’Iseo, conclusa il 3 luglio scorso è dedicato il documentario di Antonio Ferrera, Albert e David Maysles e Matthew Prinzing che viene proposto al nuovo Eden, nell’ambito della rassegna di film dedicati alla mostra “Christo and Jeanne-Claude. Water Projects”, in corso sino al 18 settembre al Museo di Santa Giulia di Brescia, e curati dalla Fondazione Brescia Musei – Nuovo Eden.

“Quando soffierà il vento, diceva Christo, le porte diventeranno dei tetti perché si toccheranno tra di loro. Il tessuto assumerà la forma di fogli dorati che appariranno tra gli alberi e le foglie. Dal basso, ci sarà una meravigliosa ombra calda.”gates-central-park

Il progetto, a cui Christo e Jeanne-Claude lavoravano dal 1979 ottenne il via libera nel 2005 quando fu eletto Michael Bloomberg sindaco della città di New York. Il mese scelto fu febbraio perché, spiegò Christo, le porte “sono come una grande scultura, e febbraio è il mese in cui a New York nessun albero ha più foglie. C’è un sole bello, basso e debole, e il colore grigio degli alberi conferisce al parco una monocromia d’argento”.

Quasi 26 anni di preparazione, per “un un’opera d’arte, gioia e bellezza” come spiegò Jeanne-Claude nella conferenza stampa di presentazione dell’opera. “The Gates sono soltanto un’opera d’arte, senza argomento, senza simboli, senza messaggi. Soltanto un’opera d’arte pubblica – aggiunse – in un luogo pubblico, che non verrà riprodotta, mai…”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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