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“Noi uomini ci mettiamo una maschera a seconda delle situazioni. Alla sera, quando andiamo a casa, mettiamo la maschera del papà. Alla mattina, quando ci svegliamo, la maschera del commerciante. Io ho scelto un’altra maschera, che spero possa portare un po’ di felicità e sollievo a chi sta vivendo situazioni difficili”.

Massimo Benetta è “The italian Batman”. Vestito da supereroe, si impegna a portare un po’ di spensieratezza e felicità dove ce n’è più bisogno. Imprenditore a Zero Branco, in provincia di Treviso, ha iniziato questa esperienza un po’ per caso, presentandosi travestito a un convegno di imprenditori intitolato “The mask” e ci ha preso gusto.

La Batmobile
La Batmobile

Poi, poco dopo, l’invito a un convegno di 1500 famiglie con persone con gravi disabilità.

“Avrei dovuto far fare loro un giro con la mia auto in pista – ricorda l’imprenditore/supereroe -. Così ho pensato di farlo indossando il vestito da Batman. Il risultato è che si è creata una fila di 8 ore per fare fotografie con me. Ho ricevuto moltissimo affetto in quell’occasione e ho capito che questa esperienza stava alimentando il mio conto corrente emozionale”.

Ci sono persone, incontri, che lasciano un segno. Per Batman è stato l’incontro con una bimba affetta da sclerosi multipla, incontrata proprio in quell’occasione.

“Sua mamma l’ha portata vicino a me e, cercando di attirare la sua attenzione, di coinvolgerla il più possibile, le ha detto ‘Guarda, c’è Batman’ – continua emozionato -. Allora l’ho stretta a me e mi sono commosso. Quella sera sono tornato a casa davvero arricchito e ho capito che la mia missione d’ora in avanti sarebbe stata quella di ridare ai genitori e ai bimbi, soprattutto quelli più sfortunati, il sorriso”.

L’ultima missione di Batman è stata, pochi giorni fa, all’ospedale di Aviano, nel pordenonese, reparto oncologico pediatrico.

“Qui ho distribuito regali a questi bambini di 2-4 anni malati di tumore. Vedere la loro incredulità e gioia nell’essere convinti che io fossi il vero Batman, arrivato con la Bat-mobile e con tutti i regali, è stato indimenticabile”.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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