Cremona. Atmosfera di Natale all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino, che domenica 22 dicembre alle ore 21 ospita l’unica tappa italiana del tour celebrativo per i 50 anni di carriera di The Manhattan Transfer con “Swings Christmas” , uno dei gruppi vocali più iconici del panorama internazionale, al suo debutto assoluto a Cremona.

Vincitori di ben 10 Grammy Awards, The Manhattan Transfer occupano a pieno titolo un posto nella Hall of Fame dei gruppi vocali. Fra i primati della band quello di avere per prima vinto i Grammy Awards nelle categorie pop e jazz nello stesso anno, il 1981.

Grazie al loro virtuosismo, alla straordinaria versatilità e alla capacità di abbattere le barriere fra generi musicali, fondendo pop, jazz, R & B, rock and roll, swing, classica e musica a cappella, The Manhattan Transfer da mezzo secolo ricoprono un ruolo fondamentale per la musica contemporanea, oltre a vantare milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Nel corso di “Swings Christmas” The Manhattan Transfer proporranno standard natalizi, da Santa Claus is Coming to Town a Let it Snow, da Happy Holiday a The Christmas Song; non mancheranno alcuni dei loro più grandi successi, a cominciare da Birdland: la loro cover in chiave vocalese del celebre brano dei Weather Report, diventata un vero e proprio manifesto della loro inimitabile arte e grazie alla quale hanno ottenuto due Grammy Awards.

Il concerto è promosso da Museo del Violino, Fondazione Arvedi Buschini e Unomedia, con il sostegno di MDV friends, Adecco, Air Liquide, Steel Mont e Willis Tower Watson.

The Manhattan Transfer:
Alan Paul voce
Cheryl Bentyne voce
Janis Siegel voce
Trist Curless voce

& Trio
Yaron Gershovsky piano
Ross Pederson batteria
Boris Kozlov contrabbasso & basso elettrico

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.