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Parma – Sabato 2 dicembre alle ore 18.00, nella splendida cornice dell’Abbazia di Valserena potrete assistere al concerto di Gabriele MitelliThe World behind the Skin“, ultimo appuntamento della rassegna “Suoni in Abbazia“, organizzato da CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, in collaborazione con Associazione Culturale Rest-Art.

Il solo del musicista e performer bresciano non è un vero e proprio concerto, e neanche una performance, ma l’occupazione di uno spazio fisico ed emotivo, il tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare la propria storia tramite il suono, il rumore, cercando di ritrovare il proprio essere nel contatto diretto con le persone, i muri e le opere, che ne determinano la struttura. Per l’occasione condividerà l’occupazione dello spazio con le installazioni sonore del sound artist, musicista e architetto Nicola Di Croce, registrate a Brescia, terra d’origine di Mitelli. La prima di “The world behind the Skin” è avvenuta al Museo MART di Rovereto, all’interno della manifestazione “Lagarina Jazz Festival“.

Gabriele Mitelli suonerà per l’occasione: cornetta, tromba preparata, tromba elettronica, metronomi, macchina da scrivere, campane e biglie.

“Suoni in Abbazia” è una rassegna che porta allo CSAC una serie di concerti dedicati all’improvvisazione e alla musica contemporanea, che vede i musicisti confrontarsi con il contesto unico dell’Abbazia di Valserena e delle collezioni. Suoni in Abbazia proseguirà fino a dicembre con il lavoro di Gabriele Mitelli a partire dallo spazio e dalle collezioni dello CSAC.

Gabriele Mitelli nasce a Brescia nel 1988. Studia con il maestro Beppe Rusconi a Brescia e a seguire con il maestro Markus Stockhausen a Colonia, in Germania. Nel 2017 è secondo miglior nuovo talento italiano per i critici della rivista di settore “Musica Jazz” e pubblicherà il suo secondo disco per l’ Auditorium Parco della Musica di Roma con O.N.G. “Crash” e lo presenta in quintetto con il sassofonista americano Ken Vandermark. Durante una residenza organizzata da Novara Jazz a Locarno registra e suona in duo con Alexander Hawkins, pianista inglese che collabora con Louis Moholo, Rob Mazurek, Chad Taylor e tanti altri e con il quale mantiene la collaborazione suonando al Novara Jazz Festival e Lagarina Jazz festival.

Produce insieme a Calcagnile e Mirra, all’ interno del Ground Music Festival, il progetto VER che comprende, oltre al trio, Nino Sammartino ai vinili è il collettivo Unzalab ai proiettori 16mm e super8. Nel 2016 pubblica il suo secondo disco con il duo Groove&Move insieme al vibrafonista Pasquale Mirra, tra i migliori dischi della classifica di European Jazz Chart, entra nel nuovo progetto di Cristina Donà, suona in alcuni dei festival più importanti in Italia (Torino Jazz Festival, Young Jazz, Pavia Jazz Festival, Novara Jazz Festival, Jazz&wine for Peace…).

Nel gennaio del 2014, esce il suo primo disco, Hymnus Ad Nocturnum, per l’etichetta del Parco Della Musica di Roma. Ad aprile del 2014 suona con il gruppo di Giovanni Guidi “Unknown Rebel Band” feat.Gianluca Petrella. Ha frequentato i seminari di Markus Stockhausen con il quale ha successivamente affrontato un periodo di studio individuale in Germania a Colonia e nel 2012 ha suonato, con il suo progetto di improvvisazione radicale, al festival “La Fabbrica del Jazz” di Schio.

A ottobre del 2012 ha presentato una sua performance artistica a Poznan (Polonia) con il pittore Mark Maksimovich, lo scultore Leszek Trzybinski, Alberto Cavenati alla chitarra preparata e Davidu Poniekąd ai sintetizzatori. È co-fondatore del Collettivo RES “Ricerca Euristica Sonora”, un collettivo di improvvisazione che comprende una trentina di musicisti tra Brescia, Bergamo e Milano.

In pochi anni ha suonato con alcuni dei più importanti musicisti della musica jazz e di confine tra cui Ralph Alessi, Markus Stockhausen, Chris Speed, Gianluca Petrella, Simone Graziano, Alexander Hawkins, Giovanni Guidi, Cristiano Calcagnile, Beppe Scardino, Tino Tracanna.

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