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C’è  un film che racconta l’autismo. Una prima “soggettiva autistica”, perché l’autismo vuole mostrarlo per quello che è ogni giorno, non rappresentarlo per come viene celebrato il 2 aprile di ogni anno.

Si chiama “Tommy e gli altri”, perché protagonista è un figlio in carne e ossa, Tommy Nicoletti appunto, ormai maggiorenne e quindi ufficialmente “non autistico”, visto che l’autismo, in Italia, è solo “infantile”.

Un tema, questo, a cui tiene particolarmente suo padre Gianluca Nicoletti, noto giornalista e ora ideatore del film, girato da Massimiliano Sbrolla.

Gli altri protagonisti del film sono “colleghi” di Tommy, autistici come lui, ripresi nella loro quotidianità autentica, nella loro vita reale. E protagoniste sono anche le loro famiglie, quelle che ogni giorno “s’inventano qualcosa” per affrontare il presente, immaginando per tempo il futuro.

Le riprese del film sono durate più di un anno: la troupe ha percorso l’Italia da nord a sud, da est a ovest: a bordo del pulmino, in cerca di storie vere, insieme a regista e tecnici, c’erano sempre Nicoletti padre e figlio.

A sostenere il progetto “dal basso”, più di 450 persone, che tramite la piattaforma di crowdfunding di Telecom Italia “Withyouwedo” hanno donato 50.845 euro.

Diverse le famiglie che hanno accettato l’invito a mostrarsi, uscendo allo scoperto, rompendo quel silenzio in cui troppo spesso si barricano. “Tommy e gli altri” accende i riflettori nelle loro case, dà voce alle loro storie, alle loro paure, alle loro speranze.

Lo spot sta girando da alcuni giorni sui canali Sky, dove il film è stato trasmesso l’1 e il 2 aprile.

Siamo tutti strafelici che una volta tanto un film su noi autistici non sia relegato nel retrobottega dei piagnistei – commenta Nicoletti – per essere riesumato solo per le feste comandate, per le collette organizzate, per le passerelle impennettate”.

Prima, però, il film è stato proiettato in anteprima in Senato il 30 marzo, alla presenza del presidente Grasso.

E ora che il film è concluso, Nicoletti vuole ringraziarle tutte le famiglie che hanno scelto di comparire.

“Il nostro ringraziamento va innanzitutto ai ragazzi autistici, non sempre in grado di parlare ma comunque veri protagonisti delle storie che abbiamo raccontato.

Un grazie anche ai loro genitori e familiari per il tempo prezioso che ci hanno regalato, per lo sforzo che hanno fatto per accettare l’idea di accoglierci a casa grazie ancora per il coraggio avuto nel mostrarci la loro angoscia di ogni giorno”.

E le nomina tutte, in ordine di apparizione, sul sito Pernoiautistici, per onorare e valorizzare la scelta e il coraggio di mostrarsi. Che è il senso e lo scopo di questo lavoro.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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