Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. Teatro19 che per vocazione scommette su un teatro popolare, diffuso, senza muri, periferico, ed è seguendo questa linea, che la compagnia sviluppa il proprio percorso artistico, porta in cima alla torre Cimabue al quartiere San Polo, residenza popolare appunto, lo spettacolo:  “D.IO o D.ell’inferno quotidiano”.

La prima occasione per vederlo è venerdì 24 maggio alle ore 19, la seconda sarà martedì 18 giugno sempre alle 19. Lo spettacolo sarà alla Torre Cimabue di via Cimabue, 16 a Brescia (quartiere San Polo). I posti disponibili sono solo 20, la partecipazione è ad offerta libera e la prenotazione è obbligatoria telefonando al 335 8007161 o scrivendo a info@teatro19.comNon proprio uno spettacolo; un’esperienza. Una “situazione deperibile deliberatamente predisposta” per piccoli gruppi di spettatori che attraversano, o meglio penetrano, si fanno avvolgere da un luogo. Incontrano figure. Nate dal reale, forgiate attraverso lo strumento artigianale del teatro. E di nuovo tornate a confrontarsi col reale, per costruire una trama di relazioni, agganci, suggestioni, abbinamenti… in cui il visitatore si avventura, fra reale e teatro, a cercare bellezza inadeguata e goffa, poesia bestemmiata e inconcludente.

A partire dalla suggestione di un viaggio che ci trasforma, ispirandoci a Dante ma anche a Nietzsche, al benzinaio sotto casa, alle nostre goffaggini e fissazioni personali, proponiamo un percorso frutto di una residenza di due mesi negli spazi della Torre Cimabue, immenso condominio di edilizia popolare, il cui mondo si intreccia nell’esperienza scenica e umana.

A cura della compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19/UOP23, in collaborazione con Fondazione Brescia Solidale Onlus, Cooperativa La Rete, Cooperativa Elefanti Volanti. Con Valeria Battaini, Daniele Gatti, Giovanni Lunardini, Roberto Lunardini, Francesca Mainetti, Roberta Moneta, Nic, Nicola Stella, Isabella Zipponi, regia Francesca Mainetti. Musica dal vivo Angela Scalvini, in collaborazione con UOP23 Spedali Civili Brescia

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *