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Tra cielo e terra è un progetto di fotografia per tutti gli abitanti della Lombardia, invitati a scoprire il proprio paesaggio con gli occhi dei “Santi” e delle figure religiose, posti nelle nicchie e nelle edicole disseminate sul territorio. Il progetto è aperto a tutti, fotografi e non, sino a fine agosto c’è il tempo per scattare una o più fotografie con gli occhi dei santi posti nelle cappelle e nelle santelle, di cui il territorio lombardo è ricco.

Scrive Bernardino Pasinelli nel suo libro dedicato alla santelle: “Fermavano il passo dei contadini e dei viandanti per un breve riposo, nel gesto antico di un segno di croce e di una preghiera. La fatica del lavoro dei campi, del taglio dei boschi e dell’allevamento del bestiame trovava nei piccoli santuari, posti ai crocicchi delle vie, una pausa e un sollievo, durante le quali richiedere una grazia capace di asciugare il sudore e le lacrime di una vita di stenti; e non a caso, forse, Manzoni personifica la pena vissuta dal pavido don Abbondio con le anime purganti, appunto in pena, rappresentate dalla santella sul cui sfondo si consuma una vicenda di minacce e promesse violenze.

Come si fa?
1. Fai una foto di quello che il santo vede davanti a sé, mettendo la fotocamera in corrispondenza dei suoi occhi.
2. Fai una foto al luogo in cui è situato, tenendo la macchina dritta e facendo in modo che si veda tutto.
3. Annota che santo/i sono e dove si trovano (indirizzo e posizione gps). Servirà quando dovrai inviarci le fotografie.
Per caricare le foto andate sul sito https://tracieloeterra.opendcn.org/.

Le fotografie verranno raccolte in un libro e disposte in una mostra al MUFOCO di Cinisello Balsamo (MI) a Novembre 2019. Non ci sono limiti di età e non serve essere fotografi.

Tra cielo e terra è un progetto di fotografia ideato dall’artista Claudio Beorchia, promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI), in collaborazione con la Comunità Montana di Valle Trompia ed Ecomuseo Valle Trompia “la Montagna e l’Industria”, finanziato da Fondazione Cariplo.

Da secoli osservo il paesaggio di fronte a me,
ho visto scorrere i fiumi e le stagioni,
poi crescere le case e i capannoni.
Quante volte mi sarai passato davanti?
Forse ti sei fermato a osservarmi
o mi avrai rivolto un pensiero,
una richiesta di grazia, una preghiera.
Ma hai mai provato a girarti dall’altra parte
e osservare quello che vedo io?

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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