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Brescia e Mantova. Tra cielo e terra, un progetto di fotografia partecipata va alla scoperta del paesaggio Lombardo, non un concorso ma un progetto fotografico, aperto a tutti, che indaga sui segni religiosi sparsi un po’ ovunque nelle campagne e nelle valli. Partono in questi giorni gli incontri di presentazione in tutta la Lombardia.

Tra i testimoni della trasformazione del paesaggio, mai prima d’ora si è pensato di interrogare chi da secoli veglia sul nostro territorio: i santi ospitati nelle edicole e nelle nicchie votive disseminate per il Paese. Tra cielo e terra si propone di indagare l’area della Lombardia attraverso un progetto di fotografia partecipata promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo insieme all’artista Claudio Beorchia (Vercelli, 1979), con il sostegno di Fondazione Cariplo e la collaborazione di AESS – Archivio di Etnografia e Storia Sociale e Fondazione Ente dello Spettacolo.

La cultura italiana è caratterizzata da una presenza capillare di edicole, nicchie e tempietti religiosi, osservatori longevi e privilegiati delle trasformazioni del territorio. Con questo progetto, il Museo e Claudio Beorchia invitano gli abitanti della Lombardia a osservare e conoscere il proprio paesaggio dal punto di vista dei santi che sui quei territori vigilano da tempo: alcuni di essi hanno di fronte ancora oggi campagne estese, fiumi e colline, altri si trovano invece a sorvegliare rotonde, parcheggi o cantieri.

Grazie alla collaborazione di una decina di realtà culturali, tra musei ed ecomusei distribuiti in ambito regionale, sono stati attivati dei punti di incontro, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente le comunità per realizzare un grande archivio dei paesaggi visti attraverso lo sguardo dei santi e creare una memoria comune dell’evoluzione del territorio da parte di chi lo conosce e lo abita. Assumere questo insolito punto di vista, da un lato invita l’osservatore a prendere atto dello stato reale dei luoghi, anche negli scorci meno piacevoli e pittoreschi, e a riscoprire i propri paesaggi con occhi nuovi; dall’altro attiva una riflessione implicita sulle componenti immateriali e spirituali del paesaggio.

Tra maggio e giugno è previsto un programma di incontri pubblici in ciascuno dei poli di aggregazione con l’artista e il curatore del progetto Matteo Balduzzi per raccontare ed entrare nel vivo del progetto. Sarà l’occasione per i partner di presentarsi in qualità di referenti territoriali e per tutti i cittadini di raccogliere informazioni. In questa occasione verrà distribuito un vademecum ideato insieme all’artista, completo di tutte le istruzioni per partecipare. Fino ad agosto è possibile realizzare le fotografie e inviarle al Museo sul sito dedicato tracieloeterra.mufoco.org.

La partecipazione è aperta a tutti e gratuita, senza limiti di età; non è necessario essere fotografi, bastano una macchina fotografica o uno smartphone per partire alla ricerca di immagini sacre, nei propri luoghi di origine o in gita per la Lombardia, e fotografare i paesaggi con gli occhi dei santi e, per chi ne avesse occasione, raccogliere storie e aneddoti ad essi legati.

Tutte le fotografie raccolte saranno organizzate e presentate al pubblico in una mostra e in un libro. In occasione dell’inaugurazione, a novembre 2019, tutti i partecipanti sono invitati al Museo, con una gita in pullman, per una giornata di festa conclusiva.

Calendario incontri:

14 maggio, ore 21 – Valle Camonica Casa Museo di Cerveno (BS) c/o via Alta, Cerveno (BS) in collaborazione con Distretto Culturale Valle Camonica

17 maggio, ore 20.15 – Val Trompia Ecomuseo di Valle Trompia: la Montagna e l’Industria (BS) c/o Comunità Montana Valle Trompia, via Matteotti 327, Gardone Val Trompia (BS)

21 maggio, ore 20.30 – Pianura ovest, Mantova Ecomuseo della Postumia | Tra il Chiese, il Tartaro e l’Osone (MN) c/o Circolo Fotografico “Il Castello”, via Bonfiglio 22, Castel Goffredo (MN)

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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