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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – “Tra cielo e terra“, questo il titolo della seconda serata promossa dal Centro Yoga Orizzonti di Barcellari Diego, affiliato al CSEN, unitamente alla scuola di Naturopatia e patrocinata dal Comune di Pescarolo ed Uniti, che si è svolta venerdì 26 ottobre a Pescarolo, in sala Camozzi di Cassa Padana, dove la nostra Silla, addetta alla Biblioteca, ha rappresentato l’argomento della serata, in modo semplice, ma come sempre, centrando pienamente l’obiettivo.

La stessa, oltre a ringraziare Diego, per il coinvolgimento dell’ente culturale nell’organizzazione di serate su progetti interessanti, si è presentata come entusiasta e affascinata dalla curiosità, quando Diego le propose come titolo della serata “tra cielo e terra” prendendo spunto da una pubblicazione di Arianna Mendo.

Un argomento completamente diverso da quello trattato la sera precedente, (“Amico Cuore”, organizzato dall’Avis), ma che ha trovato ugualmente un riscontro positivo, sia da parte dell’Amministrazione Comunale, che tra la gente, confermato da una buona presenza di pubblico.

Leggendo questo libro” – dice Diego Barcellari – “mi sono accorto di essere di fronte ad una ricercatrice della vita, persone con le quali mi trovo bene, vedendo in loro guerrieri che girano il mondo per vedere e studiare cosa succede e verificare l’esistenza di un legame tra l’uomo e qualcosa di più. La relatrice di questa sera ci parlerà di luoghi sacri fantastici, nei quali scienza e energia sono unite, diversamente da quanto succede oggi nel mondo, in una società nella quale” – ha precisato Diego – “il consumismo ha già dato tutto e nel quale l’uomo non va più alla ricerca di quello che c’è fuori, ma bensì di un qualcosa che ha dentro di sé“.

Diego ha poi fatto una breve presentazione della relatrice della serata, l’operatrice olistica Arianna Mendo, dotata di una formazione classica e laureata in lingue, autrice di “Tra cielo e terra. Luoghi sacri dell’energia” e “Astrologia e meditazione” e collaboratrice di testate giornalistiche e programmi televisivi. Nata a Torino, vive tra le Canarie e la Sardegna, dalla quale è arrivata appositamente per questa serata.

Arianna ha iniziato il suo intervento con una premessa, spiegando cioè il perchè del titolo “Tra cielo e terra”, parlando di luoghi speciali perché visitandoli, danno un senso di libertà e di benessere che possiamo sentire, non attraverso una visita superficiale ma una visita che porti ad un contatto profondo con il luogo stesso che può parlarci e svelare cose straordinarie. Un modo profondo nel quale gli antichi erano maestri, ascoltando ed osservando ciò che era loro intorno ma anche quello che era sopra di loro e cioè il cielo, facendo dei due elementi un tutt’uno dal quale è stato ricavato il titolo della serata.

L’uomo, precisava Arianna, sentiva in alcuni luoghi un qualcosa di speciale che lo portava a vivere in un modo sacro, molto diverso da quello che era il normale quotidiano, un qualcosa che gli antichi romani chiamavano “genius loci” e cioè spirito del luogo. In tutti questi luoghi troviamo riferimenti alla creazione a conferma che per l’uomo tutto rientrava nella sacralità della vita.

Ecco quindi che l’uomo, ad un certo punto, ha sentito la necessità di rappresentare questo aspetto della vita e lo ha fatto cominciando a lavorare la pietra in modo semplice, poi in alcune civiltà si è passati ad un architettura sacra, basata su principi ben precisi, con l’obiettivo di entrare in un luogo sacro dove celebrare quel momento con gioia e condivisione. Oggi, soprattutto la nostra civiltà Occidentale, basata su comodità e benessere, è legata ad un aspetto molto materiale della vita, mentre gli antichi mettevano al primo posto quello sacro.

Arianna, presentando il suo collaboratore Enrico che l’avrebbe aiutata nell’illustrazione del lungo viaggio, iniziava evidenziando come sia stato importante per i nostri predecessori lasciarci un messaggio attraverso la pietra che non muore mai, dalla pietra semplice alle realizzazioni più impegnative, dando la possibilità ai presenti in sala di conoscere le caratteristiche e le finalità di alcune tra le più importanti e spettacolari opere architettoniche con un percorso che ha interessato più realtà: dall’Egitto, alla Sardegna, dalla Grecia alla Cambogia, dal Njammar all’Indonesia.

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