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Bergamo. Il 4 marzo appuntamento allo Spazio Polaresco di Bergamo: protagoniste le esperienze di Cremona, Crema e Casalmaggiore, Monza e Bergamo. Un importante momento di confronto su un tema fondamentale come quello della partecipazione dei cittadini alla vita della città.

Da quando sono state cancellate le circoscrizioni, le città di medie dimensioni in Italia hanno avviato riflessioni sul superamento del modello dei “parlamentini”, sperimentando nuove forme di partecipazione e di valorizzazione delle esperienze di cittadinanza attiva presenti sui rispettivi territori. Sabato 4 marzo sarà occasione per un confronto proprio su questo tema: come sviluppare e migliorare la coesione sociale, quali forme di welfare partecipativo hanno scelto le città per superare le vecchie circoscrizioni, in quale direzione alcune città lombarde hanno investito le proprie energie per incrementare e aggregare le especonvegno bergamorienze di cittadinanza attiva.

Per la zona di Cremona, Crema e Casalmaggiore è presente Fare Legami, un progetto che punta a ridisegnare un welfare più efficace ed efficiente, in grado di rispondere ai bisogni delle persone vulnerabili. Fare Legami è basato sui cosiddetti “patti GenerAttivi”, accordi che i cittadini stipulano con la comunità, impegnandosi a seguire un programma di attivazione e responsabilizzazione per uscire dalla criticità della propria condizione.

All’interno del progetto Fare Legami sono presenti 4 Civic Center, attività extrascolastiche, animative, culturali e aggregative che coinvolgono 864 bambini e 346 adulti, che diventano anche i luoghi in cui la comunità fa presente i propri bisogni. 14 laboratori di comunità, volti alla realizzazione di progetti di socializzazione e di aiuto a persone e famiglie in situazioni di difficoltà economica, che prevedono la figura del Community Maker, ovverosia figure specializzate per favorire e accompagnare la costruzione dei laboratori di comunità; 44 patti GenerAttivi, composti dai Patti per l’Inclusione Sociale (per famiglie in condizioni di vulnerabilità) e dai Patti per l’Autonomia (per persone tra i 19 e i 39 anni senza lavoro).

Per la zona di Bergamo partecipano alla giornata le Reti Sociali  che si sono diffuse a partire dagli ultimi anni Novanta partendo da progetti specifici o in modo spontaneo e coinvolgendo rappresentanti di gruppi, associazioni, comitati formali e informali, residenti, operatori dei servizi e delle realtà sociali presenti sul loro territorio con specifico riferimento alla comunità di quartiere.

Monza è presente con l’esperienza delle Consulte di Quartiere che perseguono nuovi progetti volti al miglioramento della qualità della vita, il favoreggiamento dei processi di cittadinanza attiva, e in generale dei percorsi di coesione sociale e confronto.

La giornata sarà divisa in due momenti: durante la mattinata si terranno relazioni e interventi attorno alle nuove forme di partecipazione e coesione sociale, dove verranno riportati i modelli scelti dalle amministrazioni delle cinque città interessate, e del progetto di welfare partecipativo Fili Sociali. Nel pomeriggio si terranno quattro laboratori differenti, che vertono su spazi pubblici comunali, scuole aperte, welfare partecipativo locale, risorse per progettare.

Il programma del convegno. 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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