Ferrara. Dopo la serata di apertura dedicata alla commemorazione del Giorno della Memoria, il secondo weekend della rassegna “Uno, Nessuno, Centomila” del teatro Ferrara Off continua sull’onda della ricerca del rapporto tra individuo e società. Due gli appuntamenti di questo fine settimana che invitano lo spettatore a riflettere sul proprio “essere civile” con se stesso e con il prossimo.

Sabato 3 febbraio, alle ore 21, va in scena lo spettacolo “Dieci”, tratto dal romanzo di Andrej Longo, magistralmente recitato dall’attrice genovese Elena Dragonetti. Lo spettacolo si compone di dieci scene che vedono protagonisti dieci personaggi differenti, tutti interpretati dalla Dragonetti, in una successione di storie ambientate a Napoli. In questa messa in scena il capoluogo campano diventa metafora dell’Italia contemporanea e un tenace esempio della capacità umana di sopravvivere alle condizioni più estreme, di accettare e normalizzare anche l’intollerabile.

I personaggi animati dall’attrice restituiscono gli echi dei precetti dei Dieci Comandamenti, ai quali sono dedicati tutti e dieci i monologhi, sviscerando il comportamento umano con una veridicità impressionante che, nonostante tutto, lascia trapelare anche una dolcezza, una tenerezza e una poesia che sembra non possano far parte di uomini, donne e bambini così arrabbiati con la vita. Lo spettacolo, prodotto da Narramondo, una delle più importanti compagnie di teatro civile in Italia, ha vinto il Premio Calandra 2014 (miglior spettacolo, migliore regia, migliore attrice) e ha ottenuto la menzione speciale al Bando Storie di lavoro 2015.

Domenica 4 febbraio, alle ore 18, la proiezione del film di Guido Hendrikx “Stranger in Paradise”, ambientato in un’aula scolastica siciliana, lancerà una provocazione per riflettere sui meccanismi attraverso i quali l’Europa affronta la questione dei migranti e dei richiedenti asilo. La proiezione, in lingua originale sottotitolata in italiano, è la terza della rassegna “Mondovisioni – i documentari di Internazionale” curata da CineAgenzia e Internazionale.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.