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Leno (Brescia) – Mercoledì 5 Aprile la Libera Università dei Santi Benedetto e Scolastica di Leno si avvicina alla Pasqua con un interessante intervento di Mons. Giacomo Canobbio, delegato vescovile per la pastorale della cultura e Direttore dell’Accademia Cattolica di Brescia. Mons. Canobbio, storico docente della Libera Università lenese, condurrà i presenti a trovare la risposta a questa domanda: “Perché Dio ci fa/lascia soffrire?”.

Un incontro che aiuterà i partecipanti a leggere, con gli occhi della fede, gli avvenimenti che ogni giorno sono sotto i nostri occhi e a comprendere le sofferenze di cui ognuno di noi è partecipe. In queste occasioni, infatti, inevitabilmente sorge sempre la stessa domanda: “Come è possibile che un Dio benevolo, che controlla l’universo, possa permettere la morte e la sofferenza se davvero tiene a cuore la nostra sorte?” “Perché la sofferenza? Perché la malattia? Perché la morte?” Ed è proprio nel momento in cui si fa esperienza diretta della sofferenza che è difficile non rimanere indifferenti e superficiali.

Alla Libera Università di Asola, invece, tema completamente differente; il prof. Gianenrico Manzoni, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore del Dipartimento di Scienze storiche e filologiche, risponderà alle domande: chi era il poeta Catullo? Quali sono le passioni amorose che ha raccontato nei suoi componimenti? E qual è il suo rapporto con la Città di Sirmione? Quali sono le curiosità che si celano nelle pieghe della storia di una così grande personalità?
Chi non ricorda i celebri versi “Odio e amo./Tu forse me ne chiedi come io faccia./Non lo so. ma sento che ciò accade/ed è la mia tortura”?

Catullo – il nome intero è Gaio Valerio Catullo – fu un poeta romano nato nella Gallia Cisalpina, nei pressi di Verona. Le sue poesie esplorano con grandiosa acutezza e attualità i sentimenti umani, amore e odio in particolare. E’ soltanto quando si trasferì a Roma che conobbe Clodia, sorella del tribuno Clodio, con cui ebbe una relazione travagliata. Di lei, stando ad alcune interpretazioni, si sente parlare molto spesso nelle sue poesie col soprannome di Lesbia, che Catullo le conferisce in onore della poetessa greca Saffo.
L’incontro è propedeutico alla visita guidata che si terrà Mercoledì 19 aprile alle Grotte di Catullo di Sirmione, che vedrà di nuovo insieme le Libere Università di Leno e Asola.

L’iscrizione alla LUBES è ancora aperta: la quota, che da la possibilità di partecipare a tutti gli incontri che si terranno fino a maggio, è di 20 euro.

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Daniela Iazzi
Cremonese di origine, studentessa a Milano e residente a Fidenza. Frequenta la Bocconi e si specializza in Arte, cultura e comunicazione. Lavora dal 2005 presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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