Gottolengo (Brescia) –  Una locanda, un oste guardone, una splendida ospite e il suo ombelico: sono questi gli ingredienti che hanno dato vita, secondo la leggenda, al tortellino.

Ma quì, nella Bassa, demiurgo indiscusso della prelibata perla culinaria è Leonardo Salvini, socio fondatore, insieme a Giuseppe Biloni, di “Tradizioni Padane“, azienda bresciana da oltre vent’anni specializzata nella produzione di ravioli tipici della cucina padana.

“Abbiamo iniziato nel ’91, quasi per scherzo”, ci racconta Leonardo. “Eravamo partiti con prodotti industriali, poi, un giorno, così per prova, abbiamo fatto 10 kili di tortellini a mano per un ristorante. Da quel momento non ci siamo più fermati!”.

Nascono così i piccoli gioielli di Tradizioni Padane: soffici e gustosissime anime profumate avvolte da un sottile velo di pasta; rosa, verdi, gialle e nere; a bauletto, caplet, fazzolettino, gocciolina e mignon… ognuno unico ed irripetibile, perfettamente forgiato a mano e dall’altissima qualità.

Leonardo Salvini titolare della Tradizioni PadaneNel 91′ Tradizioni Padane era un laboratorio di soli 100 metri: oggi ha raggiunto quota 1600, commercia con tutta Europa sfiorando i 15 quintali di pasta al giorno e ha in serbo grandi progetti per il futuro: “E’ in fase di definizione la creazione di una linea di pasta biologica. Abbiamo già ottenuto i permessi necessari ed acquistato tutti i machinari. La produzione dovrebbe iniziare a finire Gennaio 2006”.

Mentre passaggiamo per le stanze ed i corridoi dell’azienda assistiamo alla nascita dei prelibati ravioli: un morbido rotolo di pasta color ocra viene pressato e ritagliato da un’apposita macchina per poi passare, grazie ad un nastro in acciaio, ad un gruppo di ragazze che ne riempiono con cura ogni quadratino con uno dei deliziosi ripieni.

“Utilizziamo quaranta diverse ricette, sia per la pasta sia per il ripieno” – ci svela – “è il nostro punto di forza! In italia ogni città e regione ha i propri gusti. Per esempio, la zucca che utilizziamo per i tortellini di Cremona è diversa da quella a cui siamo abituati qui a Brescia, a Milano è un’altra ancora, e così via… Noi cerchiamo di accontentare tutti”.

testare personalmente ogni ricetta è lo stesso Leonardo: “Ogni mese facciamo delle prove ed assaggiamo i vari abbinamenti … infatti quindici anni fa ero dieci chili in meno!!!”, ci dice scherzando.

Una fase della produzione a mano dei tortelliniChiaccherando riusciamo anche a carpire a Leonardo qualche segreto del mestiere: “la nostra punta di diamante è stato il fazzoletto all’erba cipollina“- ci svela -“Tutti conoscevano questa erba aromatica ma nessuno la utilizzava in cucina: noi siamo stati i primi ad usarla per insaporire il ripieno dei tortellini e colorare la pasta stessa. E’ stato un grande successo”.

Arte, passione, intelligenza e creatività sono, dunque, gli ingredienti che hanno fatto di Tradizioni Padane una delle principali aziende produttrici di pasta fresca e ravioli del territorio bresciano ed in grado di competere, grazie all’altissima qualità dei prodotti, con i big della produzione anche a livello europeo.

E, salutandoci, sorride ancora Leonardo ricordandosi di quella volta che, in un ristorante della Val Trompia, assaggiando quel piatto di tortellini di cui aveva ben riconosciuto la mano il cameriere, orgoglioso, disse: “li abbiamo appena fatti!”.

Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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