San Giovanni Persiceto (Bologna) – Un paio di settimane dedicate a tre pittori russi. Si tratta di un’iniziativa espositiva che il colpo di coda dell’estate del 2018 riserva alle giornate comprese dall’8 al 23 settembre, accompagnando tale appuntamento con il titolo “Gli anni ’80 e ’90 – Pittori russi a confronto”.

La triplice ripartizione degli autori presenti in mostra risulta rispettivamente significativa di una rivisitazione del cosidetto “realismo socialista”, come pure, su altro versante, di una varietà prossima al “post cubismo” ed, ancora, in altra stilistica, di una espressività figurativa che è stata, fra l’altro, artisticamente percepita come assimilabile al “primitivismo”.

Michael Ombish Kuznetsov – “Periferia” (1995)

A San Giovanni in Persiceto, l’Associazione Culturale “L’Atelier” li mette in corrispondenza con la rispettiva esemplificazione derivante da alcuni manufatti di Leonid Ivanov (1956-2003), di Michael Ombish Kuznetsov (1947) e di Alexander Shuritz (1945–2017), secondo distinte modalità di interpretare l’arte visiva, mediante la pittura, in una personale dimensione creativa, pervasa dalle influenze culturali sperimentate nel grande Paese dell’Oriente Europeo e nord Asiatico.

La Russia, come appare nell’aggettivazione della manifestazione espositiva che ne tipicizza l’individuazione, è ambito identitario condiviso dalla triade artistica contraddistinguente questa mostra, realizzata per la cura di Mario Romanini, nell’interpretazione di una serie di dipinti attraversati dai riferimenti utili per proporzionarne la caratterizzazione, anche in aderenza a quel contesto peculiare che ne valorizza un possibile richiamo per un interessante confronto di interazione.

Dipinti dalle dimensioni per lo più importanti, quelli previsti nell’esposizione, quasi a rafforzare il vincolo di un’emblematicità d’immagine che pare maggiormente legarsi con opere strutturate negli spazi generosi di una loro più grande rappresentazione, analogamente alla vastità impattante che il territorio russo generalmente evoca in una motivata dinamica d’approssimazione.

Leonid Ivanov – “Il tetto o.s.t.” (1995)

In questo territorio, trovano caratteristica ambientazione le opere di Leonid Ivanov, nel senso che il prodotto della sua resa artistica documenta, fra altre ispirazioni descrittive tradotte in realtà, anche elementi tradizionali a scene di vita agreste, osservate attorno alla preponderante impronta umana, pure documentata nei diversificati riferimenti di pertinenza al condensarsi figurativo di un’esponenziale sequenza in movimento di evocative tipicità.

Ancora alla realtà, passando per una rielaborazione della stessa, mediante il superamento pittorico dei canoni classici, grazie ad una personale analisi di restituita complessità, pare al centro della poetica artistica di Michael Ombish Kuznesov, a proposito del quale, alcune note divulgative della mostra “Gli anni ’80 e ’90 – Tre pittori russi a confronto”, mettono, fra l’altro, in luce che “per diversi anni la sua pittura è stata condizionata da una impronta prettamente realistica, credo imprescindibile dell’allora cultura ufficiale sovietica”.

Sul filo di questo intreccio, intercorso con la percezione intuitiva di una spontanea creatività e l’esigenza di un verosimile contatto di sintesi con la realtà, la medesima fonte illustrativa della mostra mette, invece, in evidenza di Alexander Shuritz i tanti anni da lui dedicati alla pittura, anche con la proposta di numerose mostre personali in Belgio, in Olanda ed in Russia, rivendicandogli, anche in relazione allo stile pittorico rappresentato in questa esposizione bolognese, una capacità di autonomia dall’omologazione: “(…) Negli anni ’70 – ’80, non condividendo l’arte cara al regime sovietico, si è dedicato all’illustrazione di 150 libri di racconti e fiabe russe”.

Anche nell’eco lontana di questo altrove narrativo, la mostra reca ai tre pittori accennati un piano comune d’azione, quale folclore da poter immaginare dinnanzi a quei dipinti che si prestano per una vista libera e gratuita negli spazi del menzionato ambiente di ritrovo della “Associazione Culturale L’Atelier” di San Giovanni in Persiceto (Bologna). cioè, in via Tassinara 36/a, negli orari compresi dalle ore 17 alle ore 19e30 delle giornate di sabato e di domenica, a partire dall’8 settembre fino al 23 a seguire.