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Manerbio (Brescia) – Nel 1978 la Legge Basaglia portò prima al ricovero volontario e, in seguito, alla chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici giudiziari. La legge in sé è durata solo pochi mesi, ossia fino all’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, ma fu un momento epocale, in quanto furono in pratica chiusi manicomi, e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.

Ispirandosi alle idee dello psichiatra statunitense Thomas Szasz, Basaglia s’impegnò nel compito di riformare l’organizzazione dell’assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale, proponendo un superamento della logica manicomiale. La legge voleva anche essere un modo per modernizzare l’impostazione clinica dell’assistenza psichiatrica, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita di qualità dei pazienti, seguiti e curati anche da strutture territoriali.

A 40 anno dalla legge e in occasione delle Giornate della Salute Mentale, sabato 17 novembre alle 20.30, presso il Teatro Civico “Memo Bortolozzi” di Manerbio, le associazioni Chirone e Insieme presentano lo spettacolo “Tre sull’altalena”, una commedia teatrale scritta nel 1990 da Luigi Lunari nonché il testo più conosciuto del suo teatro; tradotto in ventisei lingue è correntemente rappresentata in tutto il mondo.

Questa rappresentazione teatrale ha come obiettivo trasmettere il concetto positivo di apertura e non di chiusura dei manicomi. Si vuole valorizzare il percorso di “Guarigione” del paziente non come eliminazione del problema ma come accettazione e gestione dello stesso.

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