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Trento. Sarà anche il festival delle “storie al femminile” con le testimonianze di due ospiti speciali: Pasang Lhamu Sherpa Akita, la principale guida alpina del Nepal, prima donna del suo Paese ad avere scalato il K2. Per il coraggio dimostrato durante il terremoto del Nepal del 2015 le è stato assegnato nel 2016 il premio del National Geographic “Adventurer of the year”; Nasim Eshqi, free climber iraniana, unica donna in Iran a fare dell’arrampicata all’aperto la propria professione. Due straordinarie protagoniste dei nostri tempi per le quali la montagna è diventata una ragione di vita e di emancipazione femminile rispetto alle culture dei loro Paesi.

Questo è il biglietto da visita della 66ª edizione del festival della montagna, dal 26 aprile al 6 maggio, con il record di 710 film iscritti, di cui 149 selezionati, comprese le pellicole per le scuole e le famiglie, e 25 in concorso. 150 appuntamenti, tra serate evento, incontri, mostre e convegni. Il Giappone Paese ospite della Sezione “Destinazione…”. Numerose anteprime nazionali alla rassegna MontagnaLibri

I “confini” dell’alpinismo e la “slow mountain” al centro degli appuntamenti del festival. Numerosi celebri alpinisti alle serate evento, tra cui Reinhold Messner, Hansjoerg Auer, Hervé Barmasse, Manolo, Adam Ondra, Nicola Tondini, Denis Urubko, Emilio Previtali, Alex Txikon. Ci sarà anche Tommy Caldwell, uno dei più famosi arrampicatori statunitensi, diventato un’icona dopo l’impresa di due anni fa, quando ha scalato in libera, con Kevin Jorgeson, la Dawn Wall su El Capitan, nello Yosemite, la big wall più difficile al mondo. Impresa che ha attirato l’attenzione mediatica internazionale, compresi i tweet dell’allora presidente Obama.

Grande serata dedicata anche all’alpinismo trentino, durante la quale si renderà omaggio all’indimenticabile Bruno Detassis, di cui quest’anno ricorre il decennale della scomparsa, per scoprire, attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e i racconti dei protagonisti dell’alpinismo di oggi, com’è cambiato il modo di vivere la montagna. Al grande alpinista sarà dedicata, per la prima volta, anche una mostra in collaborazione con la SAT (Società degli Alpinisti Tridentini).  Tra gli ospiti speciali l’attore e regista Rocco Papaleo, con un affascinante e coinvolgente spettacolo teatrale sulla passione del camminare. Tra gli ospiti il pluricampione di ciclismo Francesco Moser ospite al festival all’anteprima assoluta del film sulla sua vita Moser: scacco al tempo, di Nello Correale il 2 maggio, alle 21, Supercinema Vittoria.

Le opere in anteprima italiana che apriranno e chiuderanno la programmazione cinematografica del 66° Trento Film Festival saranno lo spettacolare film di sport e avventura francese Tout là-haut, di Serge Hazanavicius, girato tra le nevi di Chamonix e dell’Himalaya, e il debutto italiano Resina, di Renzo Carbonera, ambientato nella comunità cimbra di Luserna, in Trentino.

Ricchissima esposizione di libri alla 32. edizione della rassegna internazionale dell’editoria di montagna “MontagnaLibri” che si ripresenta con un programma d’incontri di altissima qualità, con numerose anteprime nazionali e la partecipazione di celebri autori.

Presente anche il teatro con due importanti appuntamenti: uno di alpinismo, per tutti gli amanti delle grandi imprese, dal titolo “Un alt(r)o Everest”, di e con Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi; l’altro, dal titolo “Si slancia nel cielo”, pensato per grandi e piccini per avvicinarsi all’universalità della montagna in modo coinvolgente e divertente con Lucio Gardin.

Programma ricchissimo di eventi anche per i più piccoli e le scuole con “TFF Family”, la sezione della rassegna che racchiude tutte le attività che si svolgono nell’ambito del “Parco dei Mestieri”, ospitato nel meraviglioso giardino della sede arcivescovile di Trento

Attività anche in montagna, con numerose iniziative organizzate in collaborazione con il MUSE-Museo delle scienze di Trento e la Rete di Riserve del Monte Bondone.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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