Tempo di lettura: 2 minuti

Milano – Per raccontare il dolore, la sofferenza e la rinascita ci vogliono eleganza, sensibilità e capacità di entrare in sintonia con le altre persone. Qualità che ha Silvia Amodio, fotografa e giornalista.

Lo si desume guardando, “Io ero, sono e sarò”, la mostra che ha realizzato con 50 fotografie di grande formato, in cui ritrae donne con solo un velo sul corpo. Sono donne che si sono misurate con il dolore della scoperta di un tumore al seno, con la fatica delle cure, con la sfida di prendersi cura di sé e trovare il coraggio di realizzare un sogno.

@SilviaAmodio
@SilviaAmodio

Secondo gli ultimi dati dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum), nel 2017 si sono ammalati di tumore alla mammella 50 mila donne e 500 uomini. Con una tendenza che è in lieve aumento, quasi l’1% l’anno. Una donna su otto viene colpita da tumore al seno nel corso della vita.

E se un tempo la fascia di età più a rischio era compresa tra i 40 e i 60 anni, oggi la forbice si è allargata fino a raggiungere ragazze di 18 e signore oltre gli 80. Si tratta sempre più di una questione sociale e culturale, oltre che sanitaria.

“Il progetto si intitola Io ero, sono, sarò perché, parlando con queste donne, ho capito che la loro vita era divisa in tre parti: prima, durante e dopo la malattia -spiega Silvia Amodio-. Il tempo scandisce tutto dall’inizio, una dimensione con la quale ci si misura in continuazione e che condiziona ogni scelta”.

L’idea di Silvia di trasformare la propria casa in studio fotografico per accogliere le donne in un ambiente familiare e confortevole ha contribuito a creare un clima di fiducia reciproca e di intimità; le sessioni di trucco con Leonardo Bellomo -operatore socio-sanitario nel reparto di Oncologia dell’ospedale San Raffaele di Milano e specializzato in trucco oncologico- ha rimesso al centro la bellezza.

@SilviaAmodio
@SilviaAmodio

L’utilizzo del velo, con la sua leggerezza e trasparenza, ha consentito di “giocare” sul set e di (s)velare non solo le parti del corpo colpite dal male ma anche le cicatrici profonde e non sempre visibili. Il velo, vezzo tipicamente femminile, è il fil rouge di tutti gli scatti.

La mostra arriverà a Milano il 19 maggio, nella prestigiosa Sala Panoramica del Castello Sforzesco di Milano, grazie a Coop Lombardia, che ha promosso tutto il progetto. Sarà accompagnata da un catalogo (a cura di Terre di mezzo Editore) che conterrà tutti gli scatti realizzati corredati dalle rispettive storie e da una serie di interventi scientifici e istituzionali. Tra loro anche quello di un uomo che a 41 anni ha scoperto un nodulo al seno e iniziato la sua sfida verso la guarigione.

CONDIVIDI
Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *