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Dopo alcune false partenze, finalmente è arrivato il momento di presentare la domanda per il Bonus nido 2017!

Come tanti neogenitori anche io ero in attesa di questo momento visto che il contributo sarà elargito in base all’ordine di presentazione della domanda fino a esaurimento fondi e non, come la stragrande maggioranza dei contributi, in base al famigerato Isee, per cui bisogna affrettarsi…

Sì insomma affrettarsi sì ma non è che i fondi siano proprio così esigui: 144 milioni di euro nel 2017, 1000 euro massimo per bimbo, vuol dire almeno 144 000 bimbi e vale solo per i bimbi nati dopo il 2016.
Credo che le risorse disponibili siano sufficienti per tutte le richieste tenendo presente che in Italia la percentuale di bimbi iscritti al nido si aggira attorno al 15%, che lo scorso anno sono nati 474 000 bambini (nuovo minimo storico, tanto per ricordarlo ancora una volta) e nel 2017 non c’è stato un boom di nascite.
Comunque questi bimbi, se iscritti al nido, frequenteranno solo alcuni mesi per cui non hanno diritto a tutti i 1000 euro, senza considerare qualche cavillo che renderà inutile la presentazione di alcune domande.

Il contributo è stato previsto con la legge di stabilità 2017 del 11 dicembre 2016 ma solo a maggio l’Inps ha rilasciato le note operative e fissato la data del 17 luglio per la presentazione delle domande. Una cosa leggermente controversa di questo contributo è l’assenza di limiti di reddito ma io credo invece che questa sia stata una scelta attentamente studiata in base alla tipologia di beneficio, ecco perche:

  • I genitori che portano i bambini al nido generalmente lavorano entrambi e non è facile stabilire il limite di Isee congruo per avere diritto al beneficio. Ad esempio Regione Lombardia per l’anno 2016-2017 ha previsto nidi gratis per le famiglie con entrambi i genitori lavoratori e Isee inferiore a 20.000 €: quasi il 20% dei posti disponibili al nido e micronido aderiva alla misura ma solo il 5,8% degli utilizzatori ne aveva diritto visto il limite di reddito così stringente (i dati sono ancora parziali ma se si vuole approfondire ecco un interessante articolo che commenta la misura). Comunque la misura della Regione è un grande aiuto per le famiglie ed è stata rifinanziata anche per l’anno scolastico 2017-2018. Inoltre è prevista la possibilità per i Comuni con nidi pubblici rimasti precedentemente esclusi, di partecipare alla misura adeguandosi al requisito attraverso l’applicazione di rette differenziate in base alle fasce Isee con lo scopo di coprire la totalità del territorio.
  • L’offerta di nidi pubblici è nettamente insufficiente rispetto alle esigenze e i nidi privati spesso sono l’unica scelta possibile per i genitori che così si trovano di fronte a spese di rette ingenti (la retta spesso è quasi pari a un secondo affitto o addirittura si avvicina di molto agli stipendi base dei neoassunti precari che è inutile nascondere e pensare che non ci siano).
  • Chi accede agli asili pubblici ha già la retta tarata in base all’Isee e comunque anche per loro il bonus è disponibile.
  • La forma di incentivo è volta ad aiutare le mamme a rientrare nel mondo del lavoro, infatti dati Istat parlano di un abbandono pari al 30% dopo il primo figlio che arriva al 45% dopo il secondo. Questo lo capisco perfettamente, lasciare il bambino a qualcun altro, non vederlo per buona parte del giorno, vederlo crescere troppo velocemente e non esserci fa sempre sentire in colpa la mamma. I nonni, che fino a qualche anno fa erano quelli che si occupavano dei bimbi quando i genitori lavoravano, con l’innalzamento dell’età pensionabile sono sempre più impossibilitati ad occuparsi dei nipoti. Inoltre i servizi offerti alle famiglie sono scarsi e le tutele sul mondo del lavoro ci sono ma spesso, troppo spesso, vengono fatte passare come un “favore” nei confronti della mamma e non come un riconoscimento delle diverse esigenze e il fattivo sostegno a qualcosa di essenziale alla società.
  • Il bonus Nido 2017 e il bonus Mamma domani sono gli unici incentivi per tutti a fronte di numerose altre misure sia statali che regionali e comunali destinate solo alle famiglie con Isee più bassi.

Ora c’è da sperare che i nidi non usino questi 90 euro per aumentare le rette!!!

Dalle 10 di lunedì 17 luglio, è attivo il servizio online per richiedere il bonus asilo nido.

Il contributo, fino a un importo massimo di 1.000 euro su base annua (suddiviso in 11 mensilità, corrisposto in base ai mesi effettivamente pagati), può essere corrisposto, previa presentazione della domanda da parte del genitore, per far fronte a due distinte situazioni:

  • a beneficio di bambini nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016 per contribuire al pagamento delle rette relative alla loro frequenza in asili nido pubblici e privati autorizzati (cosiddetto bonus asilo nido);
  • in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione).

Il richiedente, alla data di presentazione della domanda, deve possedere i seguenti requisiti:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria: i cittadini in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparati ai cittadini italiani per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 252007;
  • per i cittadini non comunitari è necessario il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

La domanda può essere presentata esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto. Parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
  • Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); per l’Art. 3 è previsto supporto e acquisizione contestuale della domanda, per Art. 4 solo supporto. Tale soluzione prevede comunque che il richiedente sia in possesso di PIN dispositivo rilasciato dall’INPS.
  • Enti di Patronato -attraverso i servizi offerti dagli stessi (per domande patrocinate si auspica che preventivamente sia stata verificata la presenza dei CF, genitore richiedente e minore, nell’archivio anagrafico unico dell’INPS).

Ecco come il genitore può presentare la domanda di contributo. Bisogna accedere al servizio, con Pin dispositivo, e già buona parte dei dati sono presenti.

Bonus nido 1

Nella schermata successiva vengono proposti i contatti già comunicati all’Inps ma possono essere modificati all’occorrenza. I dati forniti in questa pagina consentono di ricevere eventuali comunicazioni da parte dell’Ente. È importante precisare che tutti i dati acquisiti in questa fase non aggiornano gli archivi anagrafici ufficiali dell’Istituto, ma appartengono solo alla domanda che si sta definendo.

A questo punto bisogna selezionare la sede di competenza e il tipo di beneficio richiesto. La Sede di Competenza viene identificata in base al CAP. In particolare, nel caso in cui al CAP siano associate più sedi, è necessario selezionarne una scegliendo dall’elenco disponibile.

Il Tipo Beneficio permette di indicare a quale contributo appartiene la domanda se:

  • Per Art. 3 Contributo per il pagamento della retta dell’asilo
  • Per Art.4 Contributo per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione:

L’Evento indica se il bambino, per il quale si richiede la prestazione è entrato in famiglia a seguito di:

  • Nascita
  • Adozione nazionale
  • Adozione internazionale
  • Affidamento preadottivo nazionale
  • Affidamento preadottivo internazionale

Sulla base delle scelte che si effettuano in questa schermata si modifica l’iter di compilazione della domanda.

La maschera seguente propone all’utente che ha specificato il tipo beneficio “Art.3 Contributo per il pagamento delle rette asilo nido” l’inserimento dei dati dell’Asilo Nido che frequenta o frequenterà il minore, i mesi di frequenza afferenti all’anno scolastico in corso (ad oggi 2016/2017), od al prossimo anno scolastico (ad oggi 2017/2018) e rimborsabili per l’anno in corso (ad oggi 2017).

Invece se si è specificato il tipo beneficio “Art.4 Contributo per il pagamento del supporto domiciliare” concesso a bambini con un età inferiore ai 3 anni compiuti ed impossibilitati a frequentare l’asilo nido poiché affetti da patologie croniche è necessario inserire i dati del Pediatra che rilascia la rispettiva attestazione che certifica la patologia del minore sulla base di documentazione comprovante la patologia.

Al fine della presentazione della domanda è obbligatorio avere copia elettronica dell’attestazione pediatrica per allegarla alla domanda durante la fase di presentazione della stessa. L’attestazione pediatrica deve certificare la patologia per tutto l’anno in corso. Ciò significa che qualora negli anni successivi, si abbia ancora diritto al contributo è necessario produrre una nuova attestazione e di conseguenza presentare una nuova domanda.

E’ ora il momento di inserire i dati anagrafici del minore, si ricorda che bisogna presentare una domanda per ogni bambino.

In caso di adozione/affidamento vengono richiesti tutti i dati e a seguire il richiedente indica i dati del pagamento e è tenuto ad accettare alcune dichiarazioni previste dalla legge ed a fornire, in modalità di autocertificazione, alcune situazioni che lo riguardano e che possono avere effetto sull’effettivo riconoscimento del diritto al beneficio richiesto.

A questo punto il sistema fornisce il report della domanda. Dalla schermata di riepilogo, per presentare la domanda presso l’istituto è necessario che l’utente proceda all’invio per mezzo dell’apposito tasto “Invia”. Con questa operazione, il sistema effettua la protocollazione della domanda ed assegna un importo di budget secondo le informazioni acquisite. Successivamente alla protocollazione, viene visualizzata una schermata di riepilogo recante il numero di domanda e di protocollo rilasciato che rende valida l’invio della domanda. Da questa schermata è altresì possibile stampare la ricevuta di presentazione della domanda contenente di dati principali della domanda, ed il riepilogo della domanda di tutte le informazioni fornite nella fase di acquisizione. I file verranno prodotti in formato PDF.

Non è ancora finita. Bisogna andare nella sezione documenti e caricare le attestazioni dei pagamenti effettuati.

La schermata mostra un riepilogo dei dati principali della domanda e tutti i campi per l’allegazione dei file. Per poter procedere all’allegazione di un file, è necessario inserire tutti i dati obbligatori. Per poter caricare un’attestazione di pagamento nel sistema è necessario disporre della stessa in formato elettronico non modificabile.

Per procedere al caricamento dell’attestazione è necessario premere il tasto “Sfoglia”. Tale operazione consente all’utente di selezionare l’attestazione in formato elettronico dal proprio dispositivo. Successivamente alla selezione del file ed alla compilazione del campo “Descrizione” è necessario premere il pulsante “Allega” per associare al “Mese di frequenza” selezionato l’attestazione relativa ed abbinare questi alla domanda presentata.

In particolare:

  • Nella combo-box Mesi frequenza vengono proposti esclusivamente i mesi che si sono indicati in fase di acquisizione della domanda, suddivisi per anno scolastico di riferimento.
  • Non è possibile allegare file di dimensione superiore ad 1Mb. Nel caso il sistema genera un messaggio di avviso che non permette la prosecuzione dell’allegazione.
  • Non è possibile allegare file in formato editabile (i formati accettati sono: .pdf, .bmp, .gif, .jpg, .jpeg, .jpe, .png, .tiff)

Una volta allegato il file questi viene proposto in una lista denominata “Lista allegati da Trasmettere”. Al fine di consolidare il caricamento dell’attestazione negli archivi centralizzati dell’istituto, è fondamentale premere il pulsante “Trasmetti” dopo l’allegazione. Fin quando l’utente non procede alla trasmissione del file, l’istituto non avrà visione del file e non potrà procedere al rimborso della mensilità in caso di esito positivo dell’istruttoria.

Per tutte le informazioni aggiuntive, ecco il manuale utente.

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Stefania Scalari
Vivo vicino a Mantova, adoro la mia città circondata dall'acqua e la natura spesso nascosta nella nebbia... Vista la mia passione per l'acqua e la campagna, ho studiato "Ingegneria per l'ambiente e il territorio". Sono molto appassionata di tutto ciò che riguarda la tecnologia, ma adoro anche leggere e dedicarmi agli altri per cui collaboro con varie associazioni attive a Castellucchio.

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